
Quello che in generale per brevità chiamiamo "Sistema" è un apparato complesso e ramificato. Ha una struttura articolata ed efficace, perfettamente gerarchizzata. Il vertice, diversamente da tutte le epoche della storia conosciuta, non è aristocratico, spirituale, militare o politico, ma costituito da esponenti del mondo della finanza, ossia da chi ha il danaro, l'attuale reale potere moderno. I componenti del primo livello del potere finanziario si considerano un elite, ed in un certo senso lo sono. Perché delle elite hanno un livello di consapevolezza assoluto della realtà, un controllo preciso dei pensieri e delle azioni, la superiore lucidità di chi "conosce" le cose. Controllano la cultura, l'economia e tanto altro ed ovviamente anche la politica. Chi pensa che Prodi, D'Alema, Veltroni o Berlusconi, Fini e Bossi ed i parlamentari tutti, esercitino sulla nostra vita una influenza di primo livello è un illuso, ipnotizzato sottoposto al controllo mentale assoluto da parte del "Sistema". Fin dalla Rivoluzione francese a difesa del loro controllo sulla realtà hanno inventato il sogno suggestivo ed infantile della democrazia. La democrazia così concepita non era mai esistita nella storia, nemmeno in quella Grecia dalla quale l'hanno illegittimamente presa a prestito. E non è sinonimo di libertà. La libertà è altro e non certo quella dell'Italia e dell'occidente democratico. Questa storia onirica e bambinesca è diventata legge assoluta, voce assordante che tutto copre e tutto influenza. Eserciti di servi pagati garantiscono la apparente perennità di questo inganno: professori universitari, filosofi, storici, giornalisti, politici, scrittori. I più beneficiati, a volte senza neanche saperlo, sono coloro che appaiono critici ed ostili al "Sistema". Il "Sistema" sa che controlla gli uomini e la realtà solo attraverso forme di ipnosi, d'altronde è il "Sistema" che genera l'uso dei psicofarmaci, le frenesie consumistiche, la disgregazione sociale e tanto altro. Sanno bene che non dobbiamo avere tempo e lucidità per pensare, ma sanno anche che qualcosa sfugge.

















