venerdì, 31 agosto 2007
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Che cosa è successo, nella determinazione del senso comune, tale da bruciare, o quasi seppellire, tutte le appartenenze precedenti, di classe, di opinione, di credo politico? Conosciamo, a livello generale, le radici di questa regressione o meglio, di questo bivio drammatico della nostra storia, nel quale l'umanità o compie un salto deciso verso la libertà o regredisce fin nei suoi fondamenti di civiltà. La globalizzazione che rade al suolo tutte le identità e mina alla base ogni idea stessa di identità solida. Il neoliberismo, con le sue ricette e le sue pratiche di selezione sociale e feroce competizione, con la sua società che ricomincia ad assomigliare alla giungla. La società dei consumi, che s'illude di poter continuare a consumare deprimendo e umiliando il lavoro. La precarietà diventata legge non solo del mercato del lavoro, ma di tutta l'esistenza sociale. La guerra che è tornata a prendere il posto della politica e riscopre in ciascuno di noi il lato peggiore, guerriero, selvaggio. La crisi (chissà se irreversibile?) delle grandi ideologie su cui si è retto il progresso del ‘900, e delle grandi costruzioni popolari dei partiti di massa. La scienza che fa balzi giganteschi e radicalmente incontrollabili. Tutti questi processi stanno determinando il terribile crollo del mondo attuale, in quella "società liquida", come ci spiega ottimamente Z.Bauman nel suo ultimo libro,  dove si smarrisce ogni idea consistente di sé e degli altri, dove gli individui sono tutto e nulla, monadi infinite prive di qualunque possibilità di incontrarsi e vivere insieme la propria armonia. Monadi destinate ad impazzire o comunque a vivere nella paura e nell'ansia, monadi che trovano senso, talora soltanto nella punizione esemplare dell'altro o nella sopraffazione del più debole. No, non pavento l'apocalissi, e nemmeno l'ineluttabile destino di un nuovo fascismo di massa che ci aspetta. Ma credo che sia davvero venuto il tempo di una riflessione più avvertita, e di un'iniziativa più forte, prima che sia troppo tardi.
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categoria:notizie, girovagando
venerdì, 31 agosto 2007
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Si può vivere, si può morire ma...
nessuno dovrebbe vivere,
aspettando di morire



Kenneth Foster non sarà giustiziato. Il governatore del Texas Rick Perry ha deciso di commutare la sua pena in ergastolo. La grazia arriva a meno di 5 ore dalla prevista iniezione letale. Il governatore del Texas ha così accolto la raccomandazione del “Board of pardons and paroles”, la commissione incaricata di valutare le richieste di grazia. Il parere del Board, i cui componenti sono nominati dal governatore, non era vincolante per Rick Perry. Ma la raccomandazione, del tutto inconsueta, arriva con un voto a grande maggioranza: 6 membri della commissione su 7 avevano chiesto di bloccare l’esecuzione. Foster, attualmente nel braccio della morte di Huntsville, in Texas, condannato nel 1997, era accusato senza nessuna prova e contro ogni verosimiglianza, di un delitto di cui è stato soltanto spettatore, senza esserne complice, mandante, e tanto meno esecutore materiale. Foster era stato condannato in base a una controversa legge del Texas, la Law of Parties, che estende ai casi di pena capitale la responsabilità penale dei complici.

“La condanna a morte è un infame vendetta di stato, l’orrore di queste persone, anche se sono state feroci assassini e altre innocenti,  aspettano per anni, nel migliore dei casi, il giorno in cui il boia verrà a prenderli, con l’orrore della morte come spettacolo per i parenti delle vittime che consumano la loro vendetta. Si può immaginare una ferocia maggiore?”
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categoria:notizie, girovagando, veritĂ  negate
giovedì, 30 agosto 2007
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Da qualche anno a questa parte, si vedono sempre più spesso, nei cieli di tutto il mondo, le cosiddette "Scie Chimiche" (chemtrails). Non si tratterebbe di normali scie di condensazione (contrails), ma di anomalie. I normali gas di scarico degli aeroplani sono miscele incandescenti contenenti grande quantità di vapore acqueo che, a contatto con l'aria gelida delle alte quote, si condensa immediatamente formando la tipica scia di condensazione, ed è lo stesso che ci capita, in inverno, nel respirare ed espirare e notare il fuoriuscire dalla nostra bocca di aria condensata per via dell'ambiente freddo. Queste scie permangono per poco tempo nei cieli e, in certi casi, possono allargarsi e dar vita a formazioni di nuvole dette "cirri", ed anche queste sarebbero dannose, perché sarebbero la causa dell'aumento della temperatura media e quindi dell'effetto serra, ma queste non sono da confondere con le scie chimiche. Si tratta di un fenomeno diverso, lo si può notare anche per il fatto che, queste scie, appaiono "strane" e deviano ad angoli retti, si interrompono per certi tratti per poi riprendere poco dopo (se si trattasse di scie di condensazione dovrebbero essere continue, senza mai interrompersi). Queste scie conterrebbero sostanze chimiche sconosciute (da qui il nome) capaci di "mangiarsi" le nuvole, non di crearle, ma distruggerle, in modo tale da poter condizionare inevitabilmente il tempo atmosferico, ma c'è di più, queste scie agirebbero in due sensi; esse rilascerebbero delle sostanze nell'atmosfera (emissione di sostanze chimiche) che, inevitabilmente, cadrebbero al suolo e vi rimarrebbero, proprio per via della mancanza di nuvole (cancellazione delle nuvole, quindi della pioggia). Le sostanze rilasciate sarebbero dannose anche per la popolazione, infatti, rilascerebberoi virus influenzali e altre malattie, nonché, avrebbero effetti "calmanti", rendendo mansueta e "ubbidiente" la popolazione. Tanto per fare un esempio, i Centri per il Controllo della Malattia (in USA) in merito ad una epidemia di influenza hanno affermato che poteva essere dovuta a un "patogeno sconosciuto" e dal loro Aggiornamento al Compendio dell'Influenza del 6 maggio 2000, su 100 persone decedute, 11 erano morte a causa di questa "malattia di tipo influenzale", ma il 99% dei pazienti malati risultava negativo ad un test per l'influenza. I sintomi più ricorrenti riportati dai testimoni sulla scia di queste strisce bianche sono: tosse secca persistente, malessere respiratorio e intestinale, polmonite, affaticamento, letargia, capogiro, disorientamento, forte emicrania, dolori muscolari e alle giunture, epistassi, diarrea, feci sanguinolente, depressione, ansietà, incontinenza e tic nervosi. I primi a risentire degli effetti di queste scie chimiche sono gli anziani, i giovani e le persone indebolite da malattia o in cattive condizioni fisiche e ciò andrebbe a favore delle grandi industrie farmaceutiche, ma non solo.
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categoria:notizie, girovagando, veritĂ  negate
mercoledì, 29 agosto 2007
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Quelli della "Banda Bellini" si riconoscevano da lontano, trench verdi e Ray-ban a goccia azzurri, trofeo di ronde antifasciste. Andrea Bellini, racconta la parte di una storia collettiva che ricostruisce l'epos dei "Bellini", che nella Milano dal '68 al '77, era il più temuto dei servizi d'ordine del Movimento. Un vero mito metropolitano raccontato come un film, dove figli di partigiani rivendicano la loro autonomia politica rispetto ai padri, alla tradizione, rifiutando la fabbrica e l'obbedienza alle istituzioni. Dei rivoluzionari comunisti postmoderni, vicini più al Mucchio Selvaggio di Sam Peckinpah che a Stalin o le Guardie Rosse, inflessibili e coraggiosi nello scontro di piazza.Il risultato è la storia, per nulla epica, spesso ironica, ma sempre appassionata, di un gruppo di ragazzi del Casoretto, periferia nord-est di Milano, figli di genitori che avevano fatto la Resistenza e che avevano passato loro il testimone dell'"antifascismo militante". Nessun "nero" avrebbe più potuto scorrazzare nel quartiere che aveva vissuto da vicino l'orrore di piazzale Loreto: non quello del Duce penzolante dalla pompa di benzina, ma dei 15 partigiani fucilati nella stessa piazza un anno prima. Ad Andrea e ai suoi fratelli, per esempio, il padre non aveva mai raccontato le solite favole ma episodi di vita vissuta, tipo: "Quella volta che abbiamo fatto fuori il moroso nazista della zia Luisa". Una generazione poi scavata da profonde amarezze e di odii accresciuti, dal '69 al '74, da cinque stragi, dai molti ragazzi uccisi nelle piazze, dai fascisti e dallo Stato. Andrea ricorda, ad esempio, ci ricorda che i movimenti sono fatti di carne e ossa, di vicende esistenziali, ci sono le ragazze del bar Erika davanti al liceo Carducci, i "compagni terroni", simpaticamente chiamati così, del servizio d'ordine chiamati Africakorps, i soprannomi: Bongo, Baby Beccandus, Geometria. Anche nella riproduzione anedottica, lontano da ogni retorica prosopopea, si stravolgono gli stereotipi militanti in chiave ironica, "Sventolo una grossa bandiera rossa e con la mano destra abbraccio Giulia - la mia compagna del momento - una comunista miliardaria... poi un lacrimogeno s'impianta sulla mia mano sinistra fracassandola - Aaahh!... Giulia è completamente illesa e ancora in estasi - I ricchi hanno sempre culo!".

" Non è guardia la nostra
non è l'ora di veglia
ma è sangue nostro quello
che non sporca la terra "

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categoria:girovagando, anni 70, memorandum
mercoledì, 29 agosto 2007


La società capitalista, così come ha sacrificato tutto all’ottenimento del profitto ed alla distruzione come atto di rinascita, ha anche involontariamente prodotto gli elementi per la propria distruzione. Ha quindi prodotto una classe, il proletariato, che non ha bisogno di pregiudizi nazionali o competitivi, ma ha tutto l’interesse a sviluppare la solidarietà internazionale. La classe operaia non ha interesse nel rapace desiderio di profitto o almeno così sembrava. Il capitalismo sta mostrandosi capace di distruggere la società umana, ma al tempo stesso ha generato il proprio affossatore, che se riuscirà a mantenersi tale, potrà preservare la società umana e elevarla a nuovi livelli evitando così l'autodistruzione.Il capitalismo, nell'era moderna ha prodotto, spesso involontariamente e copiando segretamente a non si sa chi o cosa, conoscenze scientifiche tali da identificare e misurare ad esempio i gas invisibili come l’anidride carbonica sia nell’atmosfera attuale che nell’atmosfera di 10.000 anni fa. Gli scienziati possono identificare gli isotopi specifici dell’anidride carbonica che risultano dalla combustione dei combustibili fossili. La Comunità scientifica ha potuto testare e verificare l’ipotesi dell’effetto della serra. Di contro gran parte delle ricerche e delle scoperte scientifiche prodotte dal capitalismo sono oggi rivolte alla distruzione, all’elaborazione di sempre più sofisticati metodi di sterminio di massa. Ci fu una ripresa del proletariato mondiale dal 1968, con lo sviluppo della lotta di classe contro la pressione costante sulle condizioni di vita dei proletari nelle decadi successive, che in qualche modo ha impedito, insieme ad altri fattori, la barbara soluzione prospettata dalla “guerra fredda” e quindi di una terza guerra mondiale. Dal 1989 tuttavia, con la scomparsa dei blocchi imperialisti, la posizione difensiva della classe operaia ne ha di molto indebolito la portata e non ha potuto così impedire la successione di orribili guerre che hanno minacciato e minacciano anche oggi, lo svilupparsi in una spirale senza controllo, estendendosi in un numero crescente di posti sul pianeta. Nella fase attuale, di decomposizione del capitalismo, il tempo non gioca a favore del proletariato, specialmente perché c’è la pressione di una catastrofe ecologica che va aggiunta nell’equazione storica. Dall'inizio del 2000 la classe operaia sembra aver ripreso la via della lotta con rinnovato vigore dopo il crollo del Blocco dell’Est che determinò un provvisorio arresto della ripresa iniziata nel 1968. In queste condizioni di sviluppo della fiducia della classe in se stessa, l’incremento dei pericoli derivanti dalla guerra imperialista e dalla catastrofe ambientale, invece di indurre un sentimento di impotenza e di fatalismo, possono, anzi devono, condurre ad una riflessione politica e sociale maggiore, sulla posta in gioco nella situazione mondiale e sulla necessità di un rovesciamento rivoluzionario della società capitalista.
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categoria:pensieri e parole, notizie, girovagando
martedì, 28 agosto 2007
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Le tue labbra sono petali di rosa

di morbida leggerezza infinita
I tuoi occhi sono gemme
di inestimabile valore
il tuo viso e' arte assoluta
di sublime bellezza
il tuo seno scultura ancestrale
perfetta e simmetrica forma
il tuo corpo armoniose linee
che si congiungono
in una forma unica
speciale creatura tu sei
di bellezza smisurata
e di magico intelletto
regale il tuo incedere
emana gioia immensa
tu sola ed unica
sublime splendida creatura

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categoria:pensieri e parole, armonie, memorandum
lunedì, 27 agosto 2007
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Machupicchu si erge a 2300 metri di altezza, la sua conformazione fa credere che fosse una città sacra, riservata al culto del sole, vi sorgono difatti vari templi, fra questi si trova la torre del sole, un edificio di rara bellezza, e come molti edifici antichi anche in questo caso troviamo corrispondenze astronomiche legate alla sua costruzione, una sua finestra consente al sole di entrare perfettamente all'interno dell'edificio nell'alba del giorno del solstizio d'inverno. Ad ovest si trova la pietra Intihuatana, il cui nome significa "palo a cui legare il sole", si tratta di un'unica pietra lavorata a forma di tronco di piramide sormonata da una pietra meridiana, lavorata in modo sinuoso e di grande bellezza. A Machupicchu non vennero rinvenuti oggetti di oro o di argento, eppure erano materiali usati comunemente per creare gioielli e oggetti di vario tipo, furono però trovati solo oggetti in ossidiana, pietra, bronzo e ceramica. A Cuzco nel tempio del sole vi erano riproduzioni in oro a grandezza naturale e persino riproduzioni di piante, ma non fu trovata neppure una pagliuzza d'oro? Eppure dalle cronache risulta che gli spagnoli non scoprirono mai la cittadella. Lo studioso peruviano Victor Angles Vergas sostiene che la città venne abbandonata prima dell'arrivo dei conquistadores. Le guerre tra tribù rivali erano frequenti e sangunose, e spesso finivano con la distruzione di intere comunità. Fù forse questo il destino di Machupicchu. Pero con il ritrovamento di uno scheletro di una donna morta per la sifilide, forse la popolazione fu decimata da un'epidemia, purtoppo possiamo fare solo ipotesi sull'abbandono di Machupicchu. Oggi la cittadella è la testimonianza dell'incredibile livello raggiunto dagli Inca nella lavorazione della pietra, le rocce sono lavorate con precisione incredibile, tanto che risulta impossibile inserire la lama di un temperino tra di esse, inoltre gli angoli risultano lavorati con precisione incredibile, tanto che nelle mura si possono trovare alcune pietre con molte faccie incastrate perfettamente nella struttra, una di queste pietre avrebbe più di quaranta facce. Le mura sono tutte edificate a secco, senza cioè l'uso di malta. Le pietre irregolari, conferiscono alla struttra degli edifici una stabilità notevole, sono infatti in grado di resistere anche ai frequenti terremoti che scuotono le ande. Una simile lavorazione delle pietre richiedeva strumenti di precisione per la loro lavorazione, eppure non sono stati ritrovati utensili in grado di lavorare il granito con cui sono costruite le mura delle città Inca.. In molti hanno pensato che gli antichi sacerdoti Inca conoscesso il modo di modellare la pietra a loro piacere, ed oggi questa teoria trova forse fondamento.
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categoria:notizie, girovagando, orizzonti
lunedì, 27 agosto 2007


La legge sui DICO, misero surrogato dei PACS, hanno trovato una facile e piena applicazione dappertutto, in Europa e nell’intero mondo civile e progredito, persino nella cattolicissima Spagna, tranne che in Italia, in Grecia e in Polonia, paesi ancora fortemente colonizzati e dominati dall’influenza egemonica esercitata dal Vaticano. Il quale, prima ha azzerato e vanificato l’ipotesi-progetto dei PACS, quindi ha affossato il governo che voleva approvare i DICO, annullando, forse, definitivamente l’idea di regolamentare, ratificare e legalizzare formalmente in Italia, seppure con una legge-capestro, le convivenze di fatto. Con tale espressione si intendono non solo le coppie omosessuali, di cui si sta discutendo in modo quasi esclusivo e fuorviante, ma anche quelle eterosessuali che rifiutano di legittimare e consacrare la propria unione sia in chiesa che in municipio, ripudiando l’autorità dell’altare e del trono. Non c’è alcun dubbio che si tratta di un tema elitario, che interessa un’esigua minoranza di individui, e non certo la maggioranza degli italiani e delle italiane, ma non si può rinunciare ad assumere una netta posizione critica di fronte al turpe attacco sferrato dal potere clericale e neodemocristiano contro le spinte e i movimenti progressisti che partecipano all’emancipazione civile e culturale della società italiana, così come è già accaduto in altri Stati europei. La curia pontificia romana ha voluto dimostrare ed esprimere tutta la sua arroganza e la sua prepotenza di stampo mafioso, liberticida, antiprogressista, ingerendo pesantemente nel dibattito pubblico nazionale e, soprattutto, minando e pregiudicando la stabilità politica del paese. Infatti, la recente crisi governativa rivela una precisa maternità (pardon, paternità), ovvero la responsabilità della chiesa cattolica apostolica romana, la cui lunga mano si è palesata nell’aula di Palazzo Madama il giorno delle Ceneri (data non casuale) in occasione del dibattito parlamentare sulla mozione in materia di politica estera, presentata da Massimo D’Alema. Il governo è stato messo in minoranza, stranamente, su un argomento di politica estera (cosa mai avvenuta prima in Italia), benché alcuni giorni dopo, a “crisi” risolta, lo stesso Parlamento abbia votato con una maggioranza bulgara il rifinanziamento della missione militare italiana in Afghanistan. Dunque, questa è la riprova, se c’era bisogno di conferme in tal senso, che il governo è andato sotto per motivi che nulla hanno a che fare con la questione della politica estera e delle guerre in cui l’Italia è coinvolta, bensì a causa di un’altra “guerra”, diciamo pure “civile”, ossia un conflitto tutto intestino e organico alla società italiana. Si tratta di una “guerra tra froci”, come ha ironicamente affermato un gay durante una manifestazione svoltasi a Roma per protestare contro le posizioni reazionarie e misoneiste del Vaticano, ossia di uno scontro tra omosessuali dichiarati, liberi, coscienti e orgogliosi di esserlo, che rivendicano i propri sacrosanti diritti, e sodomiti non dichiarati, che da secoli praticano clandestinamente la pederastia nel segreto delle curie, delle canoniche, degli oratori, delle sagrestie, delle parrocchie, dei monasteri, delle abbazie.
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categoria:notizie, girovagando, and no religion too
lunedì, 27 agosto 2007
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“La Fema è venuta ed ha tagliato le linee telefoniche d’emergenza”, abbiamo dovuto chiamare personalmente lo sceriffo per riconnettere le linee, e lo sceriffo ha lasciato un corpo di guardia armato perché la Fema non tagliasse di nuovo le comunicazioni. La Fema è la protezione civile USA, ma evidentemente stava “proteggendo” la Casa Bianca dal flusso di notizie tragiche. Usando mezzi militari avanzati: le tecnologie di “information blockade” messe già in atto dal Pentagono in un tentativo (fallito) di golpe contro il venezuelano Chavez nell’aprile 2002. Navi USA al largo, allora, disturbarono ogni comunicazione anche radio; persino sulle frequenze dei radiotaxi di Caracas. La sola risposta che Bush sa dare alla sciagura di Katrina è di tipo bellico. Manda soldati a “fare ordine”. Con le inevitabili sbavature di cui l’esercito peggiore della Terra si è già distinto in Iraq. Nella prima azione, sono stati uccisi dai soldati americani a New Orleans cinque lavoratori a contratto del governo che stavano andando a riparare la diga distrutta. Erano armati per la loro sicurezza, e sono stati scambiati per saccheggiatori. A proposito di quella diga, il Genio militare aveva chiesto anni fa nuovi fondi per la manutenzione dell’argine e delle stazioni di pompaggio. La Casa Bianca aveva risposto tagliando i fondi al corpo genieri di New Orleans di 71 milioni di dollari, il 44 % del budget. Qualcuno comincia a notare che, mentre lima i soldi di casa, Bush continua a mandare 3 miliardi di dollari l’anno ad Israele, che con questa cifra sta costruendo non una diga necessaria, ma il “muro della vergogna” su terre palestinesi, ma vuole di più, deve pagare (con soldi USA) da 200 a 400 mila dollari ad ogni famiglia di fanatici coloni che hanno dovuto lasciare gli insediamenti a Gaza. I poveri "negri" di New Orleans invece, non avranno nemmeno lontanamente un simile aiuto a fondo perduto. Oltre ai ” bisogni” di Israele, gli americani ora dovranno pagare la ricostruzione della loro città, almeno 25 miliardi di dollari e forse 40.
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categoria:notizie, girovagando
domenica, 26 agosto 2007
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23 agosto 1927: 80 anni fa lo stato del Massachussets ed il governo degli USA assassinavano sulla sedia elettrica Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due emigrati italiani, colpevoli di essere anarchici e radicali attivisti sindacali ed antimilitaristi. Fu il ministro della giustizia Palmer a ispirare la politica del terrore che a cavallo della fine degli anni '10 ed anni '20 doveva fare piazza pulita di immigrati radicali, anarchici e comunisti oppositori del governo ed animatori delle lotte sindacali e degli scioperi. Thayer il giudice del tribunale e Fuller, il governatore dello stato, eseguirono. Sacco e Vanzetti furono assassinati perché "bastard anarchists", benché le accuse di omicidio a loro carico fossero cadute. Nel 1977 vi è stata la riabilitazione ufficiale da parte del governatore. Un errore giudiziario. Una condanna a morte di troppo. Oggi, l'orrore di "quell'errore annunciato", le cronache della grande mobilitazione mondiale che chiedeva la revisione del processo ed il riconoscimento dell'innocenza di Nick e Bart sono parte integrante della memoria collettiva del movimento dei lavoratori, del movimento rivoluzionario. Perché l'orrore non sta solo nella pena di morte che da decenni si cerca di far abolire, ma sta anche nella pervicacia repressiva dello Stato che in quegli anni '20 negli USA, come tante altre volte ancora oggi in altri Stati del mondo, ha perseguitato a morte chi si oppone e lotta contro un sistema politico basato sull'autoritarismo ed un sistema economico basato sullo sfruttamento e la disuguaglianza. Sacco e Vanzetti erano colpevoli allora, come tanti proletari oggi di organizzarsi ed organizzare lotte per i diritti dei lavoratori, per la rivoluzione anticapitalista. Vennero arrestati nel 1920 poco prima di un comizio in cui avrebbero denunciato la morte di un loro compagno, Andrea Salsedo, "volato giù" dal 14° piano di un edificio del Ministero della Giustizia.
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categoria:anniversari, memorandum
domenica, 26 agosto 2007
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Erano le 5 del mattino del 27 agosto 2006 quando all'uscita da una festa reggae presso il Buena Onda sul litorale di Focene, veniva aggredito e ucciso con 8 coltellate, da due giovani del luogo, Renato Biagetti. Un’aggressione premeditata avvenuta in pochi secondi. Pochi secondi e tanta ottusa e insensata follia, per infliggere otto coltellate dirette a punti vitali che hanno ucciso uno di noi...tutti noi. La sua unica colpa; essere lì, a quella festa, con la sua compagna e i suoi amici. La sua unica colpa essere considerato diverso, altro, estraneo a quel territorio. E' con quella frase "è finita la festa? e allora che cazzo ce state a fa qua! tornatevene a Roma!" che sono iniziati gli attimi più sconvolgenti e violenti della vita di Renato e di chi quella sera era insieme a lui. Da subito i giornali hanno parlato di rissa tra balordi, da subito la verità è stata manipolata da omissioni e depistaggi, da subito in molti hanno tentato di raccontarci che la politica non c'entrava niente. Da subito noi, familiari, amici, fratelli e sorelle di Renato abbiamo lottato per far emergere con forza la verità: che Renato non era un balordo e che quella era stata un'aggressione, che la politica c'entra perchè chi esce di casa armato di lama per aggredire chiunque venga considerato diverso, di sinistra, omosessuale o di colore è comunque un fascista. La verità purtroppo la conoscevamo già, forse anche prima di quella terribile notte. Conoscevamo i mandanti, lo sfondo e le motivazioni politiche delle imboscate, la viltà e l’infamità dell’intolleranza tramandata come valore familiare e che invece genera mostri, conoscevamo la stupidità e l’arroganza degli autori materiali di raid e aggressioni, conoscevamo i disegni della destra, i doppiopetto in primo piano e le squadracce nella notte. Dopo la morte di Renato non si può più tornare indietro. Per tutto questo lungo anno, nell’indifferenza della politica, delle istituzioni e dell’opinione pubblica, abbiamo continuato a denunciare questo clima. Le aggressioni a Villa Ada e alla casa occupata di Casalbertone sono altri gravissimi episodi che dimostrano che tale estremismo non può essere trattato con una becera equidistanza o con la semplice indignazione, legittimando di fatto la presenza di covi neofascisti nella nostra città e nelle nostre periferie.

Contro il silenzio e l’omertà che rende colpevoli e conniventi.

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categoria:anniversari, notizie, memorandum
venerdì, 24 agosto 2007
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Siamo entrati nell'anno 1 dell'Era Atea e siamo fieri di annunciarvelo. Un saluto a tutti! Luigi Cascioli, storico ricercatore, ha pubblicato un libro -”La Favola di Cristo” - che fornisce rivelazioni ribaltanti tutti i concetti e le falsità storiche su cui si basa questa enorme impostura che è il “cristianesimo”. Tutti gli atei del mondo erano già a conoscenza di questo, ma se ne dovevano portare ancora le prove. Provare la non-esistenza di ciò che non è mai esistito è stato l'ostacolo che Luigi Cascioli ha superato. Con la sua profonda conoscenza delle Sacre Scritture e la sua cultura storico teologica, questo scrittore si propone, con prove inconfutabili alla mano, di promuovere un processo nelle regole più strettamente legali contro la potente Chiesa cattolica. Tradotto in tre lingue, questo libro-processo rappresenta una vera requisitoria. “La Favola di Cristo” contiene tutti gli elementi necessari per permettere al suo autore d'intentare un processo contro la Chiesa cattolica per abuso della credulità popolare e sostituzione di persona (Art.661 e 494 del c.p.). Un processo senza precedenti che avrà luogo una volta raggiunta la somma grazie alla vendita del libro. Io sostengo nella maniera più sentita, noi sosteniamo la causa di Cascioli facendo tutto il possibile perché si realizzi questo processo. Due canali della televisione francese sono stati già da noi contattati e presto una pagina sarà dedicata a questo libro. Invitiamo quindi anche altri a diffondere questo libro, invitiamo tutti i liberi pensatori web, di divulgare l'informazione su questo processo. In breve, di fare tutto ciò che sia possibile via Web e non solo, affinché questo processo si possa attuare. Siamo all'inizio della fine de l ‘Homus religiosus, iniziamo una nuova era, è ora !

- video intervista 2007 a L.Cascioli -
http://video.google.it/videoplay?docid=-1377841050449144943&q=cascioli&total=8&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=4
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categoria:notizie, girovagando, memorandum, and no religion too
lunedì, 20 agosto 2007
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I sistemi totalitari moderni potrebbero essere definiti "dittature del capitalismo dei compari". In questi sistemi, un gruppo di persone si appropria indebitamente della maggior parte delle risorse, e le gestisce per il proprio interesse, a danno della maggior parte del popolo. Il capitalismo viene definito come quel sistema economico e sociale in cui il capitale privato viene investito in attività economiche, stabilendo una separazione fra chi possiede i mezzi di produzione e chi offre la propria manodopera. Nel capitalismo di Stato i capitali e i mezzi di produzione appartengono allo Stato, e i cittadini lavorano per avere ciò che è necessario alla sopravvivenza. Nel capitalismo "selvaggio" il capitalista non rispetta alcuna legge a tutela dei diritti umani. Ad esempio, paga salari così bassi da non permettere la sopravvivenza, oppure non si cura di migliorare le condizioni lavorative dannose alla salute dei lavoratori. Il capitalismo selvaggio è stato definito "capitalismo dei compari", in riferimento alle furbe strategie attuate da alcune persone per appropriarsi di finanziamenti e beni pubblici. Negli Usa, alcuni privati, appartenenti alla classe ricca, riescono ad avere ingenti sovvenzioni oppure sgravi fiscali milionari. Inoltre, si sono appropriati dei beni pubblici, ricavandone profitti. I meccanismi e le leggi che permettono ad alcuni privati di arricchirsi a spese dei cittadini sono molteplici I capitalisti americani ricevono spesso sussidi molto generosi dallo Stato, oppure ottengono, grazie alle loro lobby, sconti fiscali per milioni di dollari e le forme più consistenti di assistenzialismo alle imprese erano rappresentate dagli sgravi fiscali. Nella strana logica di Washington, dare a qualcuno 100 milioni di dollari per una certa cosa, era considerato molto peggio che non dire; se fai quella stessa cosa avrai sgravi fiscali per 100 milioni di dollari. Un assegno che esce era diverso da un assegno che non entra, ed i lobbisti che lavorano per le grandi imprese lo sanno, ed è questo il motivo per cui cercano di ottenere gran parte delle sovvenzioni sotto forma di agevolazioni fiscali. In sintesi, il capitalismo dei compari ha come caratteristica l'accaparramento di risorse e denaro pubblico per estendere e accrescere i propri affari e le aziende americane (ma anche molte aziende europee) vengono, in altre parole, sovvenzionate dalle risorse pubbliche, ma i profitti sono privati.
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categoria:notizie, girovagando
lunedì, 20 agosto 2007
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No non c’è regola

è la tua lingua a trafiggermi
quando ogni muscolo
è immobile..Sinuosa Infierisci
è cosa ovvia come una catena
scritta nel DNA
non si vende, non si compra,
non si imita, non perde tempo
in bilico tra sesso e spirito
ma cerca il punto di contatto unico
ricercata perché diamante livido
attraversa la schiena
come un brivido
non dà tempo di reazione
ma ti coglie in controtempo
un intervento a cuore aperto
non chiede il permesso
ma si sa..Perfetta
già di te si nutrirà
voracemente ti sezionerà
dimmi cosa chiedi
e lei sicuro esaudirà
Mantide Assoluta
senza un filo di pietà
Splendida
ingoia cellule di realtà
confonde e succhia la tua vita
cinica lungo il tuo corpo
sempre lei si muove..Unica
non da tempo di reazione
un intervento a cuore aperto.
postato da: skenderback alle ore 20:31 | Permalink | commenti
categoria:pensieri e parole, armonie, memorandum
domenica, 19 agosto 2007
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Sconosciuta la sigla che ha firmato il volantino Livorno, ‘Gruppo armato pulizia etnica’ rivendica il rogo al campo Rom Livorno. Con un’inquietente lettera al quotidiano ‘Il Tirreno’ un sedicente ‘Gruppo armato pulizia etnica’ ha rivendicato stamattina l’incendio al campo rom di Livorno della notte tra il 10 e l’11 agosto, in cui morirono quattro bambini. “Rivendichiamo l’attentato incendiario del campo nomadi di Livorno – si legge nel volantino – Doveva avere effetti più devastanti. Il nostro scopo è sopprimere i tanti rom che circolano nel territorio italiano, loro rappresentano la feccia dell’umanità. Siamo stanchi delle loro azioni criminali”.La sigla ‘Gape – Gruppo armato pulizia etnica’ è finora sconosciuta. La polizia ha acquisto il volantino e l’ha trasmesso alla Procura di Livorno.”Concediamo loro 20 giorni di tempo a partire dal 25 agosto per lasciare il territorio italiano e smantellare i diversi campi nomadi sparsi nella nazione – è l’ultimatum lanciato ai nomadi dal sedicente ‘Gape’ – Altrimenti ogni mese ci sarà un attentato in un campo diverso con conseguenze più gravi di Livorno”. Livorno dovrebbe reagire indignata e con una grande manifestazione per prendere le distanze da questi pazzi assassini, e chiedere scusa ai genitori delle piccole vittime, visto che quest'italia cattoborghese ed ipocrita nonche appunto razzista nel profondo, invece di sbatterle subito e senza prove in prima pagina come mostri,solo perchè di etnia rom, mentre i mostri, quelli veri c'è li abbiamo in casa. Ciò che viene scritto su questi volantini è aberrante, è pazzesco,  è inquietante, ma è anche il pensiero della maggior parte della gente in questo vergognoso paese e si nota e si conferma vivendo tutti i giorni a contatto con le persone. Un paese che non riesce a trovare un accordo tra la popolazione autoctona figuriamoci con altre etnie. Un paese con un popolo che solo 100 anni or sono ha conosciuto anche lui l'immigrazione sulla propria pelle ed ora senza più memoria storica agisce contro chi è differente per cultura o per colore di pelle e questi volantini sono quanto di più mostruoso si possa sentire in una società che si autodefinisce civile, ma che di civile ormai non ha più nulla.