Il 16 di Febbraio 2009, quasi 400 anni dopo il rogo di Giordano Bruno, e’ stata resa esecutiva la sospensione, da parte dell’U.P.S. di Terni, del prof. Franco Coppoli, dopo il parere del CNPI del MIUR, che ha tenuto la sua adunanza l’11 febbraio, nell’80º anniversario dei Patti Lateranensi tra “l’uomo della provvidenza”, il fascista Mussolini, e Pio XIº. Il “provocatore” Franco Coppoli, come amabilmente lo ha definito il suo Dirigente Scolastico, è stato punito per il suo “eretico” comportamento di togliere all'inizio delle lezioni il Crocifisso dalla parete dell'aula per rendere la classe un ambiente neutrale da simboli religiosi, laico ed inclusivo. Così avrebbe “posto in essere un comportamento in contrasto con la volonta’ degli studenti”, ma il compito di un docente non e’ sicuramente quello di avallare decisioni che calpestano i diritti e le minoranze e si configurano come discriminatori, bensi’ quello di porre in atto pratiche educative che servano ad intraprendere percorsi di attivazione di coscienza critica con i propri alunni. Ci chiediamo se, la maggioranza di un’assemblea di classe decidesse di affiggere una svastica, o un altro simbolo, come dovrebbe comportarsi un docente (sicuramente se la lasciasse in questo periodo, riceverebbe una bella promozione ndskb). La questione apre scenari pericolosi: richiamarsi alla volontà (della maggioranza) di un assemblea studentesca, senza assumersi le responsabilità del proprio ruolo -come ha fatto il Dirigente Scolastico- apre scenari pericolosi di conteggi e stigmate identitarie nelle nostre classi, che dovrebbero costruire una societa’ multiculturale e inclusiva delle differenze e non creare potenziali situazioni di scontro o di imposizione di simboli identitari in posizioni dominanti. La dittatura della maggioranza e’ dietro l’angolo, ricordiamo che democrazia è tutela delle minoranze, soprattutto nell’ambito delle libertà, altrimenti si rischia lo stato etico o clericale di fascista memoria. Ci pare grave per gli studenti la sospensione dalla docenza del prof. Coppoli, tra i quali ci sono alunni di una Vª classe, che dovranno affrontare gli esami di Stato. Piu’ che la scelta laica del docente è stato l’atteggiamento del Dirigente e le sue conseguenze disciplinari che influiscono negativamente sul profilo formativo dei ragazzi. Invitiamo a tener conto della “volontà” degli studenti non quando fa comodo, per strumentalizzarla, ma quando si esprime per gestire in piena autonomia formativi percorsi autorganizzati, di cogestione, autogestione o occupazione, magari per protestare contro le pericolose riforme poste in atto dai governi degli ultimi 15 anni, che stanno avendo la “soluzione finale” nella devastazione della scuola pubblica prospettata dalla “riforma” Gelmini. E’ sicuramente piu’ economico fare una “neocrociata” confessionale che non impegnare fondi e personale nel sapere pubblico, critico e per tutti. Ricordiamo che nei prossimi anni saranno oltre 180.000 i docenti e gli ATA precari espulsi dalla scuola dal governo Berlusconi, lavoratori che da anni garantiscono il funzionamento delle nostre scuole. Inoltre visto che nel nostro paese non dovrebbe esistere una religione di Stato, ne’ sussistono norme rispetto all’affissione del crocefisso nelle scuole superiori -mentre sono stati abrogati i fascisti Regi Decreti, di stampo albertino, che riguardavano scuole elementari e medie- ci sembra pericolosamente populista appellarsi non alle norme ma alle maggioranze: chiediamo quali norme avrebbe violato il prof. Franco Coppoli nel rendere laica e non confessionale la sua classe togliendo il crocefisso. Annunciamo il ricorso al Giudice del lavoro contro la sua sospensione e la presentazione di un ricorso per discriminazione nei posti di lavoro, insieme all’U.A.A.R., al Tribunale di Terni, certi dell’affermazione del diritto ad una scuola laica e non confessionale, come riconosciuto nelle settimane scorse dal tribunale spagnolo di Valladolid che ha imposto la rimozione dei crocefissi dalle aule scolastiche in quanto influenzano gli alunni in formazione e configurano il pericolo di mettere in stretto rapporto lo Stato con la chiesa cattolica. Anche la sentenza, del 16 febbraio…, che ha riconosciuto la validità della scelta del magistrato di Camerino Luigi Tosti di poter avere aule del tribunale senza crocefissi ci fa ben sperare nell’affermazione di questo principio di civiltà laica riconosciuto ed affermato in tutta Europa. Infine sembra che il Dirigente Scolastico si presentera’ alle prossime primarie del Partito Democratico (o Partito Democristiano ndskb) e che siano state raccolte nei locali scolastici firme in supporto a tale candidatura. Se cio’ fosse vero, ci parrebbe, questa si, una grave violazione dei locali, delle relazioni e delle funzioni scolastiche, se non a livello legale, sicuramente etico ed educativo.
Comunicato Stampa dei: COBAS, COMITATI DI BASE DELLA SCUOLA - TERNI





ANZIO (Roma) - Dietro la folle ed inqualificabile aggressione ad un immigrato indiano, che è stato selvaggiamente picchiato e poi bruciato, alle 4 di questa notte, nell'atrio della stazione ferroviaria di Nettuno (Roma), c'è la chiara dimostrazione, semmai ancora c'e ne fosse bisogno, che tutta questa vergognosa subcultura razzista propinata attraverso la quotidiana attività mediatica e le folli leggi varate dagli attuali e precedenti governanti, stanno avendo l'effetto di evidenziare la vera natura razista e fascista, da sempre radicata nelle contorte e lobotomizzate menti italiote, come il vergognoso e assurdo "Pacchetto Sicurezza" appena varato (vedi sotto). L'uomo di origini indiane è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale sant'Eugenio di Roma. Ha 35 anni, ed era solito dormire nell'atrio della stazione. Gli aggressori sono arrivati portandosi dietro una bottiglia di liquido infiammabile: prima lo hanno selvaggiamente e vigliaccamente picchiato mentre stava dormendo e poi lo hanno cosparso di benzina ed hanno appiccato il fuoco. Il raid razzista sembrerebbe essere stato compiuto da due o più persone. Il folle gesto di chiara matrice razzista è stato premeditato e studiato nei minimi particolari. Quando sono arrivati i carabinieri hanno trovato l'indiano ancora con gli abiti in fiamme, le gambe già completamente ustionate. L' uomo è riuscito a dire pochissime parole poi ha perso i sensi per l'isopportabile dolore. Portato d'urgenza nell'ospedale di Anzio è stato trasferito per le gravissime ustioni subite al Sant'Eugenio di Roma nel reparto ustionati. Nella stazione di Nettuno, queste persone trovano spesso riparo per la notte, non avendo purtroppo altro luogo dove poter soggiornare. Ma stamani, al momento dell'aggressione razzista, l'indiano era l'unico trovato dai carabinieri che dormiva nella sala d'aspetto. Dalle ultime notizie apprese sarebbero state fermate tre persone tra cui un minorenne.
CIVITAVECCHIA (Roma) - Un poliziotto di Civitavecchia nel popoloso quartiere di Campo dell'Oro ha barbaramente ucciso il suo vicino di casa di origine senegalese. Da tempo il poliziotto stava in "rotta" con tutto il quartiere per ogni minima cosa, ed in nessun frangente, come invece falsamente e vergognosamente riportano i media, c'era mai stata, in passato, una lite o un diverbio tra i due. L'omicidio è avvenuto nel giardino di casa dell'uomo di origine senegalese, in quanto il poliziotto ha attraversato la strada che separa le due abitazioni, ed una volta entrato, ha caricato il fucile a pompa ed ha sparato per ben 2 volte, il primo andato a vuoto, mentre il secondo ha colpito il povero malcapitato, ferendolo mortalmente. Ferito ad una gamba, l'uomo di 42 anni di nome Chehari, è infatti morto poco dopo in ospedale dissanguato, visto che il secondo colpo che lo ha colpito, spiegano i medici, gli ha reciso l'arteria femorale, senza dargli scampo. Appena uditi gli spari immediatamente escono fuori di casa il cugino e un altro convivente della vittima, il poliziotto gli punta il fucile dichiarando questa frase :"annatevene dentro sennò v'ammazzo pure a voi". Appresa notizia della morte di un loro connazionale, davanti al commissariato di Civitavecchia si è radunato un gruppo di decine di senegalesi. Mustafà era amico della vittima: "Chehari era una persona bravissima e a Civitavecchia lo conoscevano tutti. Era in Italia e a Civitavecchia da più di 20 anni per lavorare e mantenere la sua famiglia in Senegal". il poliziotto autore del folle gesto, già circa 15 anni fa aveva ripetuto un episodio simile, sparando un colpo in aria e uno ad altezza d'uomo ad una persona che molestava la sua amante (che si prostituiva), ed era stato sospeso per un periodo minimo. Alcuni colleghi poliziotti hanno così commentato il folle gesto: " è no stronzo ..io non l'ho mai potuto vedè" riferendosi al collega. I civitavecchiesi descritti da molti come un popolo antirazzita, si sono dimostrati l'esatto contrario, visto che a portare solidarietà verso l'uomo così barbaramente ucciso, son state solo una ventina di persone (nel totale della giornata) e i commenti uditi dalle persone prima di arrivare sul sit-in erano agghiaccianti. Ma la vergogna e lo schifo più grande come sempre lo hanno fatto i giornali ed alcune radio, pieni di vergognose menzogne, tra cui la più eclatante, che ha fatto passare il gesto come una vendetta per molestie ad un bambino (figlio), cosa vergognosa ed assolutamente falsa.
- Matrimoni e cittadinanza italiana
L’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio potrà avvenire dopo due anni di residenza nel territorio dello Stato o dopo tre anni nel caso in cui il coniuge si trovi all’estero. Tempi dimezzati in presenza di figli. Le precedenti disposizioni prevedevano un termine di sei mesi; Sarà poi necessario il pagamento di una tassa di 200 euro. Ulteriore stretta sui matrimoni con una modifica al Codice Civile che prevede l’introduzione dell’obbligo di esibire il permesso di soggiorno. Niente più matrimoni quindi neppure tra "irregolare" ed "irregolare", che non comporterebbe nessun tipo di "regolarizzazione";
- Ingresso e soggiorno irregolare
Si introduce il reato di ingresso e soggiorno irregolare ma senza che questo comporti l’immediata incarcerazione. E’ prevista un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Inoltre è prevista la possibilità di rimpatrio senza il rilascio del nulla osta da parte dell’autorità competente;
- Iscrizione anagrafica
Sarà richiesta per l’iscrizione o la variazione della residenza anagrafica, la certificazione dell’idoneità alloggiativa.
Moltissime abitazioni, anche tra quelle reperibili dietro lauto compenso nel mercato privato, non potranno rispondere a questo criterio. Ecco uno dei provvedimenti che andranno ad intaccare i diritti dei cittadini migranti, dei comunitari e degli stessi cittadini italiani;
- Esibizione del permesso di soggiorno
Si introduce la necessità di esibire il permesso di soggorno per tutti gli atti di stato civile. Ciò significa che anche il semplice ma sacrosanto diritto di riconoscere un figlio verrà sottoposto al filtro della richiesta del permesso di soggirono;
- Visto d’ingresso per ricongiungimento familiare
Non sarà più possibile richiedere il vosto di’ingresso se il nulla osta non verrà rilasciato dopo 180 giorni dal perfezionamento della pratica.
Svanisce così anche l’unica possibilità di garanzia del diritto all’unità familiare prevista per far fronte alle lentezze burocratiche;
- Rimesse di denaro
I cosiddetti servzi di money transfer avranno l’obbligo di richiedere il permesso di soggiorno e di conservarne copia per dieci anni. Inoltre dovranno comunicare l’avvenuta errogazione del servizio all’autorità competente nel caso riguardi un soggetto sprovvisto di permesso;
- Trattenimento nei CIE
Prorogata fino a 18 mesi la detenzione nei centri di identificazione ed espulsione;
- Permesso Ce di lungo periodo
L’estensione del diritto ad ottenere la carta di soggiorno ai familiari dei titolari della stessa potrà avvenire solo se questi sono soggiornanti già da 5 anni e solo dopo il superamento di un test di lingua italiana;
- Reati ostativi all’ingresso
Dovranno essere prese in considerazione anche le condanne non definitive;
- Una tassa di 200 euro
Per tutte le pratiche relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno;
- Esibizione dei documenti
Arresto fino ad un anno e multe fino a 2.000 euro;
- Registro per senza fissa dimora
Se da un lato viene cancellata per i senza fissa dimora (ma non solo) la possibilità di iscrizione anagrafica, vienen istituito presso il Ministero dell’Interno un registro per la schedatura dei cosiddetti clochard;
- Cancellazione anagrafica
E’ prevista dopo sei mesi dalla data di scadenza del permesso di soggiorno;
- Permesso di soggiorno a punti
E’ disposta l’istituzione di un accordo di integrazione articolato in crediti da sottoscrivere al momento della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno. i criteri e le modalità verranno stabiliti da un apposito regolamento; [ leggi il commento dell’Avv. Marco Paggi ];
- Favoreggiamento ingresso regolare
Vengono inasprite tutte le norme legate al favoreggiamento dell’ingresso irregolare, non vengono invece minimamente toccate le sanzioni per quanto concerne gli sfruttatori. Chi, nello sfruttamento di situazioni di soggiorno irregolare trarrà un ingiusto profitto (chi impiega lavoratori irregolari sottopagati) non vedrà quindi aggravata la sua situazione.