EFFETTI COLLATERALI
Spiega Pellegrino: "Moro ne accenna in una lettera all'ambasciatore Cottafavi del 22 aprile del '78, durante la sua prigionia. "Noi con i palestinesi ci regoliamo in altro modo...". E commentando questa lettera, da ultimo, Miguel Gotor (autore del libro "Lettere dalla prigionia ") ha individuato la genesi del Lodo Moro nell'ottobre del '73 (l'anno della guerra del Kippur). Pellegrino, poi, propone un incastro che spiegherebbe gli effetti collaterali del lodo. Pellegrino dice "L'idea del giudice Mastelloni che indagò su Argo 16 (il 23 novembre 1973 un bimotore dell'Aeronautica militare italiana, Argo 16, precipita a Marghera: i 4 militari dell'equipaggio muoiono, il possibile disastro ecologico viene solo sfiorato.), anche se il processo poi non lo ha confermato, era che vi fosse stata una ritorsione del Mossad per punire l'Italia di avere fatto il patto con i palestinesi ".
INTERMEDIARI CON LE BR
Il legame tra apparati italiani e palestinesi, dunque, era talmente consolidato che lo stesso Moro spende questa carta quando si tratta di salvare la sua vita, ed in una delle lettere dalla prigionia Moro richiama l'esperienza di Giovannone (capo centro del Sid a Beirut, ndr) dicendo che solo i palestinesi potevano fare da intermediari con le Br. E, ora, Abu Sharif conferma.
STRAGE DI BOLOGNA
Due anni dopo, il 2 agosto del 1980, la strage di Bologna, per la quale verranno condannati i terroristi neri Mambro, Fioravanti e Ciavardini ma che è ancora oggetto di polemiche a causa della pista palestinese secondo la quale uno o più terroristi mediorientali stavano trasportando una bomba che poi sarebbe accidentalmente esplosa, "ma è una pista che fin dall'inizio puzzava di marcio, anche se era doveroso percorrerla. Con la commissione, dopo aver stabilito le modalità per interrogarlo, Carlos fu ambiguo e poi fece saltare deliberatamente l'audizione". Ammesso che nell'80 il Lodo Moro fosse ancora efficace, perché i palestinesi avrebbero dovuto trasportare valigie di esplosivo sui treni italiani? Dall'intervista ad Abu Sharif sembra che loro utilizzassero l'Italia come fronte logistico, quindi può darsi anche per il transito degli esplosivi: dalle notizie che avevamo noi, la pista palestinese descriveva un incidente e non un attentato. E oggi Abu Sharif non esclude questo, ma lo attribuisce a un trucco fatto da altri servizi per poi dare la responsabilità ai palestinesi.
leader storico del Fronte popolare-
«Trattai io il lodo Moro.Mani libere a noi palestinesi»
«Trasportavamo armi e l'Italia era immune dai nostri attacchi»
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