domenica, 15 giugno 2008
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C'è chi sgombera e chi mette le bombe! Sventato attentato fascista al L.O.A Acrobax Siamo a ridosso di un'appuntamento importante per la città di Roma, la manifestazione del 14 giugno indetta dai movimenti di lotta per la casa, dagli spazi occupati e autogestiti, dalle comunità migranti, dagli studenti e dalle studentesse, dai precari di questa città. Una manifestazione (bellissima e riuscitissima) che ha vissuto già in alcune zone della città la sua preparazione, con iniziative, dibattiti, assemblee in piazza. Una manifestazione che ha rivendicato diritti per tutti, che si è opposta alla cementificazione selvaggia di questa città, e che ha voluto rispondere con forza all'enorme precarietà dettata dai sindaci manager di destra o del PD. Eravamo a ridosso di una giornata di ripresa di parola dell'altra città, che prima di tutto dice con forza che nessuno sgombero, di case occupate o centri sociali, sarà permesso. Sarà proprio per questo, che mentre il Alemanno, neofascistasindaco, lancia anatemi contro occupanti di casa, migranti e centri sociali annunciando sgomberi e legalità, più sicurezza e meno diritti, i fascisti, quelli di sempre, il braccio armato dei poteri forti, i mercenari dei potenti, tentano di far rumore a suon di bombe. E' cosi che alle 2.30 del mattino del 13 giugno, un gruppetto di fascisti ha tentato di piazzare un ordigno esplosivo ad alto potenziale davanti l'entrata del L.O.A Acrobax. Arrivati con una macchina a fari spenti nel parcheggio adiacente si sono diretti verso il cancello dell'entrata tentando di posizionare l'ordigno esplosivo mentre altre due macchine facevano da copertura. Poco prima c'era stata una iniziativa di preparazione e informazione sul corteo del 14 giugno e di sostegno di un free press curato da alcuni precari della città. Dal tetto del L.O.A Acrobax, sempre presidiato da quando i fascisti hanno ucciso Renato Biagetti a Focene, i compagni prontamente hanno reagito, con lancio di bottiglie, sassi e quant'altro fosse loro disponibile, cosi da far fuggire i fascisti che hanno fatto esplodere l'ordigno a qualche centinaio di metri di distanza. Il L.O.A Acrobax è uno spazio socio-abitativo e subito tutti i compagni sono accorsi notando per lo più la presenza di alcune volanti della polizia poco distanti. Questo atto infame, che poteva avere conseguenze tragiche, si inserisce dentro quel clima di svolta autoritaria e securitaria che pervade il paese e che vede i fascisti assumere il ruolo di sempre, quello di braccio armato al soldo dei potenti. Il tentativo di far esplodere una bomba all'ingresso del L.O.A Acrobax, per lo più subito dopo una iniziativa a cui erano presenti centinaia di persone e di preparazione al corteo del 14 giugno, voleva essere un messaggio a quella città che lotta, che difende il diritto alla casa, al reddito, per i diritti sul lavoro, contro le morti da sfruttamento. Voleva essere un segnale a tutta quella città che sabato 14 è stata in piazza e che ha urlato con forza che Ne gli sgomberi di Alemanno, Ne le bombe dei neofascisti potranno cambiare la nostra voglia di lottare. Voleva essere un segnale contro chi in questi anni ha costruito un senso comune di lotta al neofascismo a partire dalla denuncia dell'equidistanza che vuole "rossi" e "neri" comparati sullo stesso piano. Lo diciamo con forza ancora una volta, cosi come lo gridammo quando Renato fu ucciso da due giovani fascisti a Focene che, l'Antifascismo NON si processa, torturatori e liberatori NON saranno mai sullo stesso piano! E lo diciamo con ancora più forza oggi dopo il tentativo di assalto all'università La Sapienza e dopo il vile tentativo di strage nella notte del 13 che solo la prontezza e la continua vigilanza del territorio da parte dei compagni ha evitato mettendo in fuga i fascisti. Diciamo con forza che la direzione presa da questo sindaco vergognoso e fascista, ammantato di legalità, che parla di sgomberi NON ci spaventa. Con altrettanta forza diciamo che NON ci spaventa meno che mai chi tenta di mettere le bombe. Denunciamo con forza il vile tentativo di attentato contro il Loa Acrobax. Cosi come già successo a CasalBertone, quando i neofascisti di Fiamma Tricolore furono respinti da un tentativo di assalto alle case occupate, il 13 giugno al Loa Acrobax abbiamo rivisto la capacità centometrista dei seguaci del libro e moschetto e dello stragista perfetto. Oggi come allora: I FASCISTI NON PASSERANNO !

mercoledì, 28 maggio 2008
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Massima solidarietà con i due compagni Vergognosamente accusati di rissa e costretti agli arresti domiciliari, messi vergognosamente alla stessa stregua dei veri e soli aggressori fascisti (Mantovano me fai schifo), ma anche massima solidarietà ai/alle compagni/e che hanno saputo respingere l'attacco fascista all'Università!! Dovrebbe essere d'esempio in tutta Italia che contro i fascisti ci si deve difendere in tutti i modi e con ogni mezzo necessario!! In questa dittatura oramai conclamata, da atti inequivocabili, i gruppi nazifascisti hanno carta bianca da sbirri, prefetti, sindaci e istituzioni. Solo l'antifascismo militante è la strada per sbarazzarci da queste Merde oscure rigurgitate dalla storia!!

"...ZAPATA LIBERO..."

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martedì, 27 maggio 2008
Nuove gravissime tensioni politiche a Roma. Dopo i fatti del Pigneto, alle ore 13:00 circa c'è stata una nuova gravissima aggressione fascista, in cui alcuni compagni sono rimasti gravemente feriti, ci sono stati anche scontri in via Cesare De Lollis, per la decisiva reazione di altri compagni, che hanno giustamente cercato di difendere i compagni accoltellati dai fascisti, reagendo giustamente a questa ennesima provocazione di stampo prettamente nazifascista, davanti all'università La Sapienza. Un gruppo di studenti è stato aggredito tra via de Lollis e piazzale Aldo Moro, davanti all’università La Sapienza di Roma, mentre stava attaccando i manifesti di indizione di un presidio contro un’iniziativa dell’organizzazione Lotta Universitaria, espressione della formazione neo-fascista Forza Nuova. In via Cesare De Lollis sono arrivate delle auto da cui sono scese alcune persone con spranghe e catene, uno aveva una tshirt «White Power», e un altro una croce celtica tatuata sul polpaccio. "Erano quelli di Forza Nuova che "difendevano" il territorio, alcuni avranno avuto almeno 30 anni», raccontano alcuni studenti presenti durante la vile aggressione nazifascista. Gli aggressori erano armati di coltelli e tirapugni. Due degli studenti che stavano attaccando i manifesti sono stati selvaggiamente accoltellati e portati all’ospedale, dove gli sono state refertate diverse ferite di armi da taglio. Uno dei feriti è stato colpito alla testa con una sedia. Da tutta Roma ci si Deve dirigere verso la città universitaria per solidarizzare con gli aggrediti. Una delle macchine da cui sono scesi e ancora ferma su via De Lollis, danneggiata dalla reazione degli studenti che hanno provato a difendersi.  "È stata un’aggressione nazifascista con cinte, bastoni e coltelli. Avevano delle mazze con lame attaccate, le stesse che avevamo visto nell’aggressione di Villa Ada al concerto della Banda Bassotti", raccontano gli studenti, che chiedono le dimissioni di Guido Pescosolido, preside della facoltà di lettere. "Si deve dimettere dopo aver autorizzato il convegno sulle foibe organizzato da Forza Nuova. Il preside non ha neanche il coraggio di farsi vedere in facoltà in questo momento, ma noi lo attendiamo, deve dimettersi". A creare il tutto era stata l'autorizzazione concessa dal preside della facoltà di Lettere e Filosofia a una conferenza sulle Foibe, alla quale avrebbe partecipato Roberto Fiore, segretario nazionale del movimento di destra Forza Nuova, ma ieri una giustissima protesta fatta al vicario Luigi Frati, da parte dei collettivi universitari di sinistra, lo aveva revocato, come giusto che sia, visto che Nessuna concessione, in Nessuna forma, deve essere data per queste fogne fasciste, ne oggi, ne Mai. Da fascista qual'è, Lupomanno con la celtica al collo, e purtroppo sindaco di Roma, interviene da Palermo, con dichiarazioni folli come "Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati,  i responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere", peccato che siano stati legittimati proprio dallo stesso Alemanno e da tutta l'area politica che ora governa questo paese fascista. I fermati, sono in tutto sei, e sono al vaglio della Digos. I fermati sono stati tutti trasferiti in questura, in via Genova. Di questi, due fanno parte dei collettivi universitari di sinistra, che alle 18 hanno lasciato la questura. Gli altri quattro appartengono a movimenti di estrema destra, forza nuova, e tra loro c'è anche Martin Avaro, responsabile della sezione piazza Vescovio e coordinatore provinciale di Forza Nuova. Avaro, tra i protagonisti del film di Claudio Lazzaro "Nazirock", era già stato coinvolto nell'inchiesta sul raid avvenuto nel parco di Villa Ada l'estate scorsa. I fermati sono tutti già noti alle forze dell'ordine.
P.S.
DOMANI È L'ANNIVERSARIO DELL'UCCISIONE NEL '76 DI LUIGI DI ROSA E DELLA STRAGE DI BRESCIA.....NO COMMENT !

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