
Pensate alla possibilità che un gran numero di specie viventi, che si sono evolute su questo pianeta nel corso di milioni di anni, scompaia per sempre nel giro di una sola generazione. Che la vita, con tutta la sua affascinante vitalità, venga cancellata con tale rapidità, una volta per tutte. Come molti hanno previsto, il prossimo secolo potrebbe rivelarsi come "l'era della solitudine", in cui l'uomo scopre di essere solo in un pianeta devastato. Una specie di "estate silenziosa", un'incessante ondata di calore, priva del canto degli uccelli, del ronzio degli insetti e di tutti gli strani e meravigliosi rumori violenti che ci tengono compagnia senza che ce ne rendiamo conto. Dovremmo semplicemente accettare questo destino? Possiamo coscientemente cancellare la storia vivente della Terra?. Allora perché non bruciare anche le biblioteche e le gallerie d'arte, facciamo a pezzi gli strumenti musicali e strappiamo gli spartiti...si possono poi ricreare delle repliche decenti. A differenza del dragone di Boyd o del rospo dorato, ovviamente, che rischiano di scomparire presto, come nel caso del primo, o sono già scomparsi per sempre a causa del riscaldamento globale, come nel caso del secondo. La perdita della biodiversità non è un problema puramente estetico. Sebbene molti, come me d3el resto, ritengono che la vita naturale e la biodiversità abbiano un valore intrinseco, indifferentemente dalla loro utilità per gli umani, tutta la società umana alla fine è dipendente dagli ecosistemi naturali. Questa notizia potrebbe giungere come una sorpresa al tipico abitante della città che va avanti con cibi precotti spaparanzato davanti alla sua tv, ma è proprio così. Dai pesci alla legna da ardere, la natura ci nutre, ci accoglie, ci riscalda e ci veste. La Terra non sarebbe coltivabile se non fosse per la materia organica processata nei batteri. Le colture non darebbero i semi se non fossero impollinate dalle api. L'aria non sarebbe respirabile se non fosse per la fotosintesi degli alberi e del placton. L'acqua non sarebbe potabile se non fosse per l'azione ripulente delle foreste e delle zone umide. Molte delle medicine che hanno allungato la nostra aspettativa di vita furono sviluppate in primo luogo con le sostanze naturali prodotte dalle piante e dagli animali, e certamente molte altre attendono di essere scoperte. La vita regola anche il ciclo dei nutrienti del pianeta, se gli organismi presenti negli oceani non avessero messo da parte nelle rocce calcaree e nei combustibili fossili il carbonio in eccesso nel corso di milioni di anni, il nostro pianeta assomiglierebbe da tempo a Venere, dove le temperature in superficie raggiungono quasi i 500°C, abbastanza per fondere il piombo, a causa di una atmosfera ostile alla vita composta al 96% da biossido di carbonio. Alcuni dei servizi offerti dagli ecosistemi, pochi a dire il vero, possono essere sostituiti dalla tecnologia, come molti economisti suggeriscono. Ma l'ecologia è un fenomeno così complesso che non riusciamo neanche a comprendere molte delle interazioni che avvengono all'interno degli ecosistemi, figuriamoci ricrearli in laboratorio. Un gruppo di scienziati ha cercato una volta di ricreare da zero un ambiente vivente in uno spazio sigillato denominato Biosphere 2, in una grande serra nel deserto dell'Arizona. Il progetto fallì miseramente. Mana mano che all'interno della serra salivano i livelli di biossido di carbonio, gli abitanti di Biosphere 2, mentre boccheggiavano, avranno forse avuto modo di riflettere sulla lezione. La vita ci tiene in vita, e dobbiamo sapere che la stiamo maltrattando a nostro rischio e pericolo.

LA CONFERENZA SUL CLIMA A COPENHAGEN: 
È UNA ENORME E VERGOGNOSA BUFFONATA !
da leggere anche :
http://isole.ecn.org/uenne/archivio/archivio2009/un44/art6286.html
postato da: skenderback alle ore 18:48 | Permalink | commenti
categoria:politica internazionale, socialmente utile, orizzonti, amo la vita, disastri ambientali, oscuri presagi, verità negate, inquinamento globale, follia collettiva, socialmente inutile, ideali nefasti, anti multinazionali, ode alla vita , salviamo gli indios, anti capitalismo, cavie umane inconsapevoli, anti potere, anti globalizzazione , follia globale , ignoranza culturale
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