martedì, 03 novembre 2009
Grande successo per la laicità:
l’Europa dice «no» ai crocifissi in classe
(...era ora !)

ph_croce-gmg-sanlorenzo-450_grLa presenza dei crocefissi nelle aule è "una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni"
e una violazione alla "libertà di religione degli alunni".


La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha detto no ai crocifissi in classe, pronunciandosi sul ricorso di una cittadina italiana. L’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti ha infatti promosso, sostenuto e curato tecnicamente tutto l’iter giuridico, che era già passato da Tar del Veneto, Corte Costituzionale eConsiglio di Stato. Quest’ultimo aveva stabilito la legittimità della presenza del crocifisso in classe, adottando per di più la formula del "crocifisso quale simbolo della laicità dello Stato": una linea chiaramente sconfessata da Strasburgo. "È un grande giorno per la laicità italiana. - sostiene Raffaele Carcano, segretario nazionale dell’Uaar - Siamo dovuti ricorrere all’Europa per avere ragione, ma finalmente la laicità dello Stato italiano, affermata da tutti a parole, trova conferma in un provvedimento epocale. Gli alunni potranno finalmente studiare in una classe priva di simboli religiosi.- prosegue Carcano – Perché la scuola è laica, cioè di tutti: credenti e non credenti. Ed è assurdo che bambini anche di pochi anni siano costretti a subire l’inevitabile condizionamento indotto dalla presenza del simbolo di una sola confessione religiosa".

Crocifissi agrodolci: Coppoli sospeso

Il prof. Franco Coppoli ci ha comunicato di essere stato sospeso (docenza e stipendio) per un mese per non aver voluto tenere lezione in presenza del crocifisso nell’istituto di Terni dove insegna. Il tema continua dunque a rimanere caldissimo, e senza che si riesca ad arrivare ad alcun punto fermo. Ricordiamo che le iniziative legali UAAR sono attualmente all’attenzione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Fonte: http://www.uaar.it
lunedì, 02 novembre 2009
VITE VIOLATE Crimini sessuali nella chiesa cattolica

http://img32.imageshack.us/img32/7467/savethechildrenartshotc.jpg

- http://www.scarphrec.org/visionari/viteviolate.mp3 -

 (Radio Teatro su Radio Onda Rossa)
Di Fabio Croce con Lorenzo Profita, Fernando Cormick, Elisa Carucci regia Paolo Orlandelli: - Una serie di testimonianze di persone che sono state abusate da sacerdoti, con un apparato di informazioni utili a conoscere più da vicino il problema dei preti predatori. Dal caso di Marcial Maciel Degollado, fondatore de I Legionari di Cristo, ai casi italiani, fino allo sconvolgente Rapporto Ferns, che ha dato lo spunto per il noto documentario 'Sex Crimes and the Vatican', poche emblematiche storie danno voce alla moltitudine di individui che hanno subito violenze da coloro nei quali riponevano assoluta fiducia. Nessun espediente viene utilizzato per sottolineare l’atrocità e la miseria morale di queste storie, la parola nuda è il mezzo che ci è parso più potente per rimuovere il velo di omertà e d’ipocrisia che occulta uno dei crimini più abominevoli della nostra società. Cosa accade a chi subisce un abuso e cosa accade a chi lo commette, quando il reo è un ecclesiastico: questo ci proponiamo di raccontare
Info http://www.teatrodidocumenti.it/ (27 Ottobre – 15 Novembre)
lunedì, 23 febbraio 2009

ph_croce-gmg-sanlorenzo-450_grIl 16 di Febbraio 2009, quasi 400 anni dopo il rogo di Giordano Bruno, e’ stata resa esecutiva la sospensione, da parte dell’U.P.S. di Terni, del prof. Franco Coppoli, dopo il parere del CNPI del MIUR, che ha tenuto la sua adunanza l’11 febbraio, nell’80º anniversario dei Patti Lateranensi tra “l’uomo della provvidenza”, il fascista Mussolini, e Pio XIº. Il “provocatore” Franco Coppoli, come amabilmente lo ha definito il suo Dirigente Scolastico, è stato punito per il suo “eretico” comportamento di togliere all'inizio delle lezioni il Crocifisso dalla parete dell'aula per rendere la classe un ambiente neutrale da simboli religiosi, laico ed inclusivo. Così avrebbe “posto in essere un comportamento in contrasto con la volonta’ degli studenti”, ma il compito di un docente non e’ sicuramente quello di avallare decisioni che calpestano i diritti e le minoranze e si configurano come discriminatori, bensi’ quello di porre in atto pratiche educative che servano ad intraprendere percorsi di attivazione di coscienza critica con i propri alunni. Ci chiediamo se, la maggioranza di un’assemblea di classe decidesse di affiggere una svastica, o un altro simbolo, come dovrebbe comportarsi un docente (sicuramente se la lasciasse in questo periodo, riceverebbe una bella promozione ndskb). La questione apre scenari pericolosi: richiamarsi alla volontà (della maggioranza) di un assemblea studentesca, senza assumersi le responsabilità del proprio ruolo -come ha fatto il Dirigente Scolastico- apre scenari pericolosi di conteggi e stigmate identitarie nelle nostre classi, che dovrebbero costruire una societa’ multiculturale e inclusiva delle differenze e non creare potenziali situazioni di scontro o di imposizione di simboli identitari in posizioni dominanti. La dittatura della maggioranza e’ dietro l’angolo, ricordiamo che democrazia è tutela delle minoranze, soprattutto nell’ambito delle libertà, altrimenti si rischia lo stato etico o clericale di fascista memoria. Ci pare grave per gli studenti la sospensione dalla docenza del prof. Coppoli, tra i quali ci sono alunni di una Vª classe, che dovranno affrontare gli esami di Stato. Piu’ che la scelta laica del docente è stato l’atteggiamento del Dirigente e le sue conseguenze disciplinari che influiscono negativamente sul profilo formativo dei ragazzi. Invitiamo a tener conto della “volontà” degli studenti non quando fa comodo, per strumentalizzarla, ma quando si esprime per gestire in piena autonomia formativi percorsi autorganizzati, di cogestione, autogestione o occupazione, magari per protestare contro le pericolose riforme poste in atto dai governi degli ultimi 15 anni, che stanno avendo la “soluzione finale” nella devastazione della scuola pubblica prospettata dalla “riforma” Gelmini. E’ sicuramente piu’ economico fare una “neocrociata” confessionale che non impegnare fondi e personale nel sapere pubblico, critico e per tutti. Ricordiamo che nei prossimi anni saranno oltre 180.000 i docenti e gli ATA precari espulsi dalla scuola dal governo Berlusconi, lavoratori che da anni garantiscono il funzionamento delle nostre scuole. Inoltre visto che nel nostro paese non dovrebbe esistere una religione di Stato, ne’ sussistono norme rispetto all’affissione del crocefisso nelle scuole superiori -mentre sono stati abrogati i fascisti Regi Decreti, di stampo albertino, che riguardavano scuole elementari e medie- ci sembra pericolosamente populista appellarsi non alle norme ma alle maggioranze: chiediamo quali norme avrebbe violato il prof. Franco Coppoli nel rendere laica e non confessionale la sua classe togliendo il crocefisso. Annunciamo il ricorso al Giudice del lavoro contro la sua sospensione e la presentazione di un ricorso per discriminazione nei posti di lavoro, insieme all’U.A.A.R., al Tribunale di Terni, certi dell’affermazione del diritto ad una scuola laica e non confessionale, come riconosciuto nelle settimane scorse dal tribunale spagnolo di Valladolid che ha imposto la rimozione dei crocefissi dalle aule scolastiche in quanto influenzano gli alunni in formazione e configurano il pericolo di mettere in stretto rapporto lo Stato con la chiesa cattolica. Anche la sentenza, del 16 febbraio…, che ha riconosciuto la validità della scelta del magistrato di Camerino Luigi Tosti di poter avere aule del tribunale senza crocefissi ci fa ben sperare nell’affermazione di questo principio di civiltà laica riconosciuto ed affermato in tutta Europa. Infine sembra che il Dirigente Scolastico si presentera’ alle prossime primarie del Partito Democratico (o Partito Democristiano ndskb) e che siano state raccolte nei locali scolastici firme in supporto a tale candidatura. Se cio’ fosse vero, ci parrebbe, questa si, una grave violazione dei locali, delle relazioni e delle funzioni scolastiche, se non a livello legale, sicuramente etico ed educativo.

Comunicato Stampa dei: COBAS, COMITATI DI BASE DELLA SCUOLA - TERNI

sabato, 14 febbraio 2009
NO VAT 2009 (come già le precedenti manifestazioni NO VAT) è una manifestazione organizzata interamente dal basso, con dinamiche orizzontali, senza padri, padrini
nè maternage.




http://www.facciamobreccia.org/media_vari/novat2009.mp3



Fonte: http://www.facciamobreccia.org/
lunedì, 02 febbraio 2009



 Perchè lo schiavo non è quello 
 che ha la catena al piede 
 ...ma chi non è più capace 
 di immaginarsi la libertà ! 

domenica, 12 ottobre 2008
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Eluana è in fin di vita, dichiarano i medici, le sue condizioni hanno subito un drastico peggioramento nel tardo pomeriggio di ieri. Ma la verità è che Eluana Englaro è in fin di vita dal 18 gennaio del 1992, giorno in cui la sua auto si è schiantata contro un muro nei pressi di Lecco. Da quel triste momento in poi la giovane donna è stata costretta, suo malgrado, a rimanere sospesa in uno stato di coma vegetativo irreversibile per 16 lunghissimi anni.  Un'agonia vergognosamente imposta e che, in breve tempo, è divenuta l'ignobile bandiera degli altrettanto ignobili "difensori della vita" di casa nostra che hanno, sempre più ignobilmente, sfruttato e cavalcato la siutazione di fronte all'ipocrita e lobotomizzata "opinione pubblica". Le ripetute e giuste richieste del padre di Eluana, il Signor Giuseppe Englaro, di interrompere questo lungo è inutile supplizio, come un vero e proprio attentato al diritto di vivere o di morire. Una battaglia feroce e senza esclusione di colpi che non sembra dover mai cessare, neanche davanti alle ultime sentenze, favorevoli alla cessazione della non-vita di Eluana e neanche in queste ore in cui ancor di più dovrebbe prevalere il silenzio ed il rispetto. "Confidiamo nella bontà divina e nell'angelo custode (no dico ve rendete conto questi che dicono ndsb) di Eluana che la porti in cielo, se è il suo tempo, prima che stasera in Clinica il circolo mortifero riprenda la marcia funebre verso l'eutanasia", queste le aberranti, vergognose, ipocrite ed improbabili parole, tra le tante pronunciate in 16 anni di imposta agonia,  degli ignobili personaggi che si ergono, senza nessuna "autorizzazione" a "difensori della vita e della morte". Dall'altra parte, fortunatamente, ben diverso risulta l'atteggiamento della gran parte dei medici italiani, anche se purtroppo non tutti, consapevoli del fatto che Eluana non ha mai avuto alcuna speranza da quel nefasto giorno dell'incidente, ed infatti uno di loro dichiara che "L'accanimento terapeutico c'è stato, ma adesso è ora di mettere fine al calvario di Eluana Englaro. Visto che adesso la situazione non da nessuna possibilità alternativa, risultando così necessario assecondare la decisione e la volontà espresse dalla stessa Eluana" (dichiarazioni di Francesco Cognetti, ocologo dell'Ass.ne Italiana di Oncologia Medica), anche se io aggiungo invece che non è da adesso che si rende necessaria l'interruzione, ma che tutto questo andava fatto già da molti anni. In effetti, la prima richiesta di sospendere l'alimentazione artificiale che ha tenuto in vita Eluana, il Signor Englaro l'ha presentata nel lontano 1999. Di lì in poi una lunga e dolorosa attesa che ha esposto il Signor Englaro alle accuse più dure ed infamanti, da parte degli stessi vergognosi personaggi di cui sopra. La prima sentenza è del tribunale di Lecco che nel 1999 respinse vergognosamente la giusta richiesta di sospendere l'alimentazione. Lo stesso anno la Corte d'appello di Milano respinge il ricorso del padre di Eluana. Nel 2003 la richiesta viene ripresentata e di nuovo, prima il tribunale di Lecco e poi la Corte d'appello di Milano lo respingono. Stessa cosa nel 2006. Il trattamento medico, dice la vergognosa ed ingiusta sentenza, non può essere interrotto perché non rappresenta un accanimento terapeutico, mentre si evince dalle dichiarazioni mediche di cui sopra, che l'accanimento terapeutico e non solo, c'è stato eccome. Ad aprile del 2005 anche la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del padre. Secondo la Cassazione, il papà di Eluana non ha formalmente e giuridicamente i requisiti necessari per chiedere il distacco del sondino che alimenta la figlia. Il 16 ottobre 2007 una nuova sentenza della Cassazione rinvia la decisione alla Corte d'appello di Milano. Finalmente per la Suprema corte, il giudice può, su istanza del tutore, autorizzare l'interruzione in presenza di due circostanze concorrenti: la condizione di stato vegetativo del paziente apprezzata clinicamente come irreversibile e l'accertamento, sulla base di elementi tratti dal vissuto del paziente, che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento. La sentenza provoca le proteste dell'Osservatore Romano. Il 25 giugno il caso di Eluana torna all'esame della Corte d'appello di Milano. Alla vigilia della prima udienza, la Consulta di Bioetica chiede di rispettare la volontà espressa dalla ragazza. Ad oggi, anzi da ieri, per quanto riguarda il quadro clinico di Eluana,  nella giornata di ieri i medici hanno registrato improvvisi ed imprevisti peggioramenti, dovuti per la gran parte ad una emorragia interna. Nel corso della serata di ieri l'emorragia si è poi fermata. Il neurologo dell'ospedole ha confermato che Eluana ha sofferto di una emorragia uterina molto abbondante, non
individuandone però le cause. Ha poi spiegato che per la prima volta c'è stato un accordo tra la famiglia, il medico e la clinica a non adottare ulteriori misure salvavita. Misure che potevano essere utili in una condizione normale, ma totalmente inutili ed alquanto inoopportune in questa situazione. Qualsiasi intervento non avrebbe infatti portato e non porterebbe mai anche in futuro alcun miglioramento, di nessun tipo, nella oramai non-vita di Eluana. Lasciatela in pace questa povera ragazza...Lasciatela libera di morire in pace come sicuramente anche lei, se avesse avuto possibilità di "autogiudicarsi" avrebbe voluto che fosse, invece di vedersi ridotta ad un vegetale inerme, senza nessuna possibiltà di risoluzione alcuna.
sabato, 13 settembre 2008
 ANTIFASCISTA 
 SEMPRE, OVUNQUE E COMUNQUE ! 
lunedì, 04 agosto 2008
papaprivacy

Siamo al trionfo dell’ipocrisia.

Sono almeno sette anni che il Parlamento, governato per cinque anni dal centrodestra e per due dal centrosinistra, non riesce, o meglio non vuole legalizzare il testamento biologico. Poi, finalmente, la Corte di Cassazione accoglie uno dei tanti ricorsi presentati dal padre di Eluana Englaro sulla base di un articolo della nostra Costituzione che dice esattamente: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.  Di conseguenza, la Cassazione rinvia il caso ai giudici milanesi, disponendo di accertare quale era l’effettiva volontà di Eluana quando era capace di intendere e di volere e quindi di decidere in conformità. I giudici, dopo aver accertato sulla base di varie circostanze che Eluana non avrebbe voluto essere sottoposta al trattamento che l’affligge da 16 anni, autorizzano il padre al distacco del sondino nasogastrico.

Succede il finimondo. La Chiesa ed i politici filoclericali di ambedue gli schieramenti (ma in maggior parte del centrodestra) si scatenano per impedire a papà Englaro di eseguire una sentenza emessa in nome del popolo italiano e in aderenza alla Costituzione repubblicana. Il tribunale di Milano ricorre contro una sentenza dei suoi giudici. Il senatore Kossiga propone addirittura un “conflitto di attribuzione” davanti la Corte Costituzionale fra i poteri del Parlamento e quelli della Magistratura. Tale proposta viene approvata a maggioranza dai due rami del Parlamento, dimenticando che se veramente esistesse un “buco nella rete del diritto” sarebbe appunto compito e dovere del Parlamento colmarlo, approvando una legge che per sette anni non ha voluto approvare. E la ciliegina sulla torta dell’ipocrisia la mette il Senato. Infatti, prevedendo che la Corte Costituzionale respingerà la tesi di un “conflitto di attribuzione” fra i poteri dello Stato, il Senato ha deliberato all’unanimità di approvare entro il 2008 la legge per il testamento biologico. In tal modo i senatori “filoclericali” intendono stabilire per legge che l’alimentazione e l’idratazione artificiale NON COSTITUISCONO trattamento sanitario e NON VIOLANO il rispetto della persona umana, e pertanto NON RIENTRANO nei casi previsti dall’art. 32 della Costituzione, mentre i senatori “laici”  intendono stabilire il contrario. E poiché i primi sono molto di più dei secondi, è facile prevedere come andrà a finire. Con buona pace  della laicità delle istituzioni, della autodeterminazione della persona umana e dello Stato di diritto.

 quando Dio è nazista
Stessi gesti..Stessa razza !
domenica, 20 luglio 2008

Dal 15 al 20 luglio viene celebrata a Sydney, in Australia, la Giornata Mondiale della Gioventù, uno degli eventi mediatici lanciati da Wojtyla (l'anticomunista polacchiano) e mantenuti da "pinocchietto" Ratzinger (l'omofobo nazista). Le due giornate clou sono state sabato 19 e oggi domenica 20. Il 19 c'è stata una veglia di preghiera in cui hanno confluito i “pellegrini” con una specie di p(f)rocessione lungo le vie della città. A differenza delle precedenti GMG (come Montreal o Colonia…) la grancassa mediatica italica sembrerebbe un po’ attutita. Non certo per minor deferenza nei confronti del Vaticano, ma proprio per riguardo (il solito vergognoso appecoronamento clericale dei media italioti)  di natzingher che, agli antipodi, sta riscuotendo fischi anziché applausi (come giusto che sia in un paese laico e libero dalla mannaia clericale). Infatti, se in Italia c’è Facciamo Breccia e No Vat, in Australia è nata per l’occasione la "No to Pope Coalition", un coordinamento analogo al nostro che va sostenuto nell’ambito di un reciproco riconoscimento. Facciamo Breccia aderisce alle manifestazioni “NO POPE” che in Australia accolgono "pinocchietto" Natzinger, anche con il nostro cupolone barrato (NoVat). Come noi facciamo in Italia la “No to Pope Coalition” riconosce e denuncia la pesante ingerenza del piccolo stato assoluto e del suo sovrano nella vita degli uomini e delle donne di tutto il mondo, contribuendo ad appesantire le condizioni di sopravvivenza, già difficili, della parte più povera del mondo, che meno dispone di mezzi per difendersi dalla più grande multinazionale addetta al controllo dei corpi e delle menti. Ieri Sabato 19 luglio Facciamo Breccia ha sfilato simbolicamente accanto alla “No to Pope Coalition”, a cui aderisce, per le vie di Sydney.

bandiera NO VAT

Approfondimenti dal sito di Facciamo breccia:
http://www.facciamobreccia.org/content/view/417/94/

Ed anche dal sito "No to Pope Coalition" (in inglese)
http://www.notopope.com/news.php

giovedì, 17 luglio 2008
"Sono ateo, e non credo che la mia esistenza mi sia stata donata, prestata o venduta: se scoprissi che è così, sarei nei guai perché avrei ricevuto qualcosa che per me ha avuto valore - oggi ne ha molto di meno - da uno sconosciuto, e mia madre mi ha ripetuto ad libìtum, quando ero bambino, di non accettare regali dagli sconosciuti. Sono ateo e sono convinto che il giorno della mia morte lascerò il mio corpo per sempre, e non per andare da qualche parte, la mia storia finisce lì. Ma se in quel corpo resterà un frammento di vita biologica, il mio desiderio è che venga lasciata spegnere naturalmente e, se possibile, nel più breve tempo possibile. E' in gioco la mia dignità, e per favore non mi spiegate cosa significa questa parola, ognuno ha il diritto di darle il significato che crede. Per me si tratta di una sorta di cenestesi dello spirito, e se mi invitate a cena vi spiegherò cosa voglio dire"

http://www.cantorblog.net/wp-content/uploads/eutanasia.jpg

E sì che la comunità scientifica internazionale non affronta il problema da un punto di vista ideologico - come invece fa D'Agostino - ma si limita a ricordarci che in realtà non si tratta di acqua e cibo, ma di composti chimici, di soluzioni e di preparati che implicano procedure tecnologiche e saperi scientifici. Usare il linguaggio evocativo che i cattolici stanno utilizzando sull'argomento equivale a un infantile ricatto psicologico che consiste unicamente nel mettere in campo emozioni coinvolgenti: "se sei cattivo la mamma morirà di dolore", se ti tocchi Gesù piangerà. Siamo seri: alimentare e idratare un corpo in stato vegetativo persistente non ha il minimo significato "simbolico e sociale di sollecitudine per l'altro", l'altro non abita più lì, quel corpo è vuoto. E comunque se valessero questi principi dovrebbero essere tenuti nello stesso conto altri trattamenti (ad esempio la respirazione artificiale), poiché se si accetta questa interpretazione dell'etica della cura non si può accettare come discriminante la natura più o meno tecnologica dei trattamenti. E trovo aberrante e anche un po' ridicolo abbellire con parole poetiche atti medici niente affatto gradevoli, farli passare come inviti a cena sollecitati dal desiderio di compassione e di solidarietà: dimenticando di dire che poi il commensale viene nutrito con un clistere quotidiano, che gli si fa un bel buco nello stomaco per facilitare l'esecuzione dei nostri affettuosi atti simbolici. Né si può sorvolare sul fatto che l'idratazione e l'alimentazione artificiali non si trasformano mai in una forma di accanimento terapeutico, anche se in molti casi possono diventare forme di puro e semplice accanimento: questi corpi hanno una ridotta capacità di assimilazione, ma non è mai possibile indicare in astratto la soglia al di sotto della quale questa capacità diventa insufficiente e i nutrienti artificialmente somministrati non sono più in grado di modificare favorevolmente i parametri bio-umorali. In realtà l'unico tema evocato dai cattolici che non abbia più o meno a che fare con la sacralità della vita è quello statistico, un po' miserabile ma per alcuni impressionante, relativo alle probabilità di risveglio. Proviamo a fare un inchiesta tra gli esperti e vediamo quanti di loro ritengano che per Eluana esista ancora un possibilità, una - diciamo - su un miliardo. O forse vogliamo chiamare in causa i miracoli? Non scherziamo. Per quanto mi sembra di capire, poi, neppure D'Agostino, campione cattolico di razionalismo, riesce a nascondere la vera ragione di questa incivile battaglia, la sacralità della vita, il principio della vita donata (prestata?) da Dio. Trovo veramente peculiare l'innocenza con la quale a partire da un postulato non dimostrabile - l'esistenza di Dio - le religioni ci ammanniscono una serie di conclusioni che vengono fatte passare come verità assolute e non discutibili e che tutti dovremmo accettare supinamente, indifferenti a quanto esse possano essere pregiudizievoli per la nostra libertà, i nostri principi, le nostre idee, la nostra dignità. Vorrei essere molto esplicito, penso di essere giustificato da questa serie infinita di insopportabili provocazioni. Sono ateo, e non credo che la mia esistenza mi sia stata donata, prestata o venduta: se scoprissi che è così, sarei nei guai perché avrei ricevuto qualcosa che per me ha avuto valore - oggi ne ha molto di meno - da uno sconosciuto, e mia madre mi ha ripetuto ad libìtum, quando ero bambino, di non accettare regali dagli sconosciuti. Sono ateo e sono convinto che il giorno della mia morte lascerò il mio corpo per sempre, e non per andare da qualche parte, la mia storia finisce lì. Ma se in quel corpo resterà un frammento di vita biologica, il mio desiderio è che venga lasciata spegnere naturalmente e, se possibile, nel più breve tempo possibile. E' in gioco la mia dignità, e per favore non mi spiegate cosa significa questa parola, ognuno ha il diritto di darle il significato che crede. Per me si tratta di una sorta di cenestesi dello spirito, e se mi invitate a cena vi spiegherò cosa voglio dire. In ogni caso la mia dignità esige che il mio corpo, pur vuotato di ogni contenuto importante, sia trattato con il rispetto che si deve a tutte le cose che hanno un valore simbolico: non posso immaginare che mia moglie debba assistere a queste forme di oscena violenza e che quando si ricordi di me veda sovrapposte al ricordo del compagno della sua vita le immagine tristi e sgradevoli di un corpo in sfacelo che è solo in grado di vegetare e che, se qualcuno non intervenisse, si decomporrebbe tristemente tra le sue feci e le sue urine. E' vero che, in base a qualche assurda credenza metafisica, potete impormi questa sgradevole fine; è anche vero che, se lo fate, io vi maledirò. Chissà. Potrebbe anche essere una minaccia reale, che ne sapete?
Carlo Flamigni Liberazione del 15/7/08

mercoledì, 02 luglio 2008
Ruggero conti: accusato di pedofilia canta in tedesco !

Ennesimo episodio di pedofilia che vede protagonista un sacerdote della chiesa cattolica. don Ruggero Conti 55 anni, della parrocchia romana Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, che lo stesso sindaco G.Alemanno (ma guarda un pò) aveva inserito, nel periodo della campagna elettorale, in una commissione speciale di "saggi". Dopo l’arresto il vescovo della diocesi di Porto-Santa Rufina, monsignor Gino Reali, aveva espresso "piena fiducia" nell’operato della magistratura, ed altre solite dichiarazioni di circostanza. Il religioso è stato interrogato dal Gip che ha firmato l’ordine di custodia cautelare, ma lui tramite i suoi legali, ha chiesto di essere rimesso in libertà o quantomeno di ottenere gli arresti domiciliari, con la solita faccia da culo che li contraddistingue. Una decisione, comunque, sarà presa dopo che un accertamento medico legale, sollecitato dai difensori, stabilirà se, come sostengono i due penalisti, lo stato di salute del religioso non è compatibile con la detenzione in carcere. Nel caso di rigetto i difensori, decideranno se rivolgersi al Tribunale del Riesame. Secondo l’accusa, il sacerdote Ruggero Conti, approfittando delle fragilità caratteriali dei ragazzi affidati alle sue cure, negli ultimi 10 anni avrebbe abusato ripetutamente di minorenni. L’accusa è di violenza sessuale continuata e aggravata, compiuta tra il 1998 e il marzo scorso. Sette, al momento, le vittime accertate (tutti maschi), per l’accusa, però, potrebbero esserci state altre violenze. Tant’è che starebbero sentendo anche altre presunte vittime. L'accusato Ruggero Conti, secondo gli inquirenti, si era accattivato le simpatie di alcuni bambini, e li aveva convinti a subire gli abusi, spesso attirandoli nella propria abitazione dietro la promessa di soldi, cd, dvd o capi d’abbigliamento. In casa, nel corso di una perquisizione, furono trovati anche film pornografici. Secondo quanto si è appreso, già in passato il sacerdote era stato sospeso per un mese dal suo incarico proprio in relazione ad alcune voci su presunti abusi sessuali commessi. "Il comune si costituisca parte civile, aggiungendo che nella drammatica vicenda degli abusi su minori nella parrocchia romana di Selva Candida colpisce la scelta di un altro sacerdote che con la sua denuncia ha dato il via alle indagini, in aperto e prezioso contrasto con la politica pluridecennale delle gerarchie della Chiesa cattolica volta a secretare le notizie criminis all’interno dell’ordinamento canonico. Sono ancora in vigore, infatti, le norme della Santa Sede che, a partire dalla Crimen sollicitationis del 1962, hanno l’effetto di evitare l’accertamento della verità da parte dell’autorità giudiziaria di fronte a reati sessuali compiuti da esponenti del clero". Lo afferma in una nota Mario Staderini, della direzione nazionale di Radicali Italiani.  Il sindaco Alemanno, era fortemente legato all'accusato, e nel programma per le politiche sulla famiglia lo aveva inserito in una commissione speciale di "saggi".
lunedì, 23 giugno 2008
http://www.dnahelices.com/noreligion/noreligion.jpg

FEMMINISTA IRANIANA, CONDANNATA A 5 ANNI DI CARCERE !

- Una femminista iraniana di 21 anni, Hana Abdi, è stata condannata a cinque anni di reclusione, da scontare in una sperduta località di frontiera, per la sua attività volta a sostenere la riforma delle leggi islamiche che limitano i diritti delle donne. Quella della Abdi, resa nota ieri dal quotidiano Kargozaran, è la più dura condanna finora inflitta ad un'attivista per i diritti delle donne da quando, due anni fa, è stata lanciata nella Repubblica islamica una campagna per raccogliere un milione di firme per chiedere di abrogare le norme discriminatorie, che ha il sostegno di Shirin Ebadi, Premio Nobel per la pace.

DENUNCIÒ MOLESTIE: ARRESTATA !
- Gli studenti dell'Università di Zanjan, ad oltre duecento chilometri da Teheran, sono in agitazione da oltre una settimana per le molestie che una loro compagna avrebbe subito da parte di uno dei vice rettori, incaricato proprio della moralizzazione dell'ateneo. Eppure ieri il portavoce del Tribunale locale ha annunciato l'arresto della studentessa, in base ad accuse non ancora chiare, mentre il vice rettore resta ancora a piede libero e confermato nell'incarico. La studentessa - dopo aver subìto per giorni la richiesta di rapporti sessuali da parte del vice rettore, d'accordo con altri studenti si era presentata nell'ufficio del docente munita di un registratore. Proprio mentre il vice rettore si stava spogliando, gli studenti avevano fatto irruzione nel suo ufficio, sorprendendolo mezzo nudo e allertando la sicurezza dell'ateneo. Il filmato dell'incursione da giorni circola su internet. Sempre ieri il ministro della Scienza, Mohammad Mehdi Zahedi, ha condannato l'irruzione degli studenti nell'ufficio del vice rettore, accusandoli di «diffondere immagini pornografiche», riferendosi al filmato che ritrae il 'moralizzatorè senza camicia. «Questo tipo di azioni - ha detto il ministro - sono contrarie all'etica islamica», ha aggiunto prima di dirsi enormemente «sorpreso per il fatto che la notizia dell'incidente all'università di Zanjan abbia fatto il giro del mondo».
http://evolvefish.com/ShirtImages/ShirtImagesSmall/No-Religion-small.gif
P.S
si consiglia vivamente la visione del film PERSEPOLIS
lunedì, 09 giugno 2008






IL VATICANO OCCUPA L'ITALIA
FACCIAMO BRECCIA OCCUPA IL VATICANO


Dopo un pride festoso e autodeterminato, con un atto simbolico Facciamo Breccia denuncia il tentativo di repressione e la sottrazione degli spazi di agibilità politica legata alla negazione di Piazza San Giovanni come piazza finale del Pride di Roma.
I movimenti lesbici, femministi gay e trans non si arrestano, e dopo l'occupazione di tutti gli spazi politici da parte delle destre clerico-fasciste, Facciamo Breccia ha simbolicamente occupato il territorio vaticano e Piazza san Pietro. L'occupazione è avvenuta con le bandiere NO VAT e con i corpi dei soggetti che vengono ogni giorno simbolicamente e ideologicamente costruiti come "diversi" dai mass media e dalla politica istituzionale di ogni colore. Rivendichiamo quest'azione come atto di liberazione nell'ambito del Pride Roma contro la deriva oscurantista e securitaria che si è attivata anche, ma non solo, contro i soggetti lesbici, gay e trans. L'azione è stata rivendicata dal palco del Pride.

Coordinamento Facciamo Breccia
sabato, 17 maggio 2008
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La legge 194 sull´aborto, approvata in Parlamento il 18 maggio 1978, è stata fortemente ribadita il 17 maggio 1981 da un referendum popolare nel quale ha votato il 79,4% degli elettori (percentuale altissima). A favore della cancellazione della legge si espresse solo l´11,6%, mentre per il suo mantenimento la maggioranza fu a dir poco straboccante con l´88,4%. Certo se noi vivessimo in un paese democratico, il discorso sarebbe chiuso una volta per tutte. Ma l'Italia Non è ne un paese democratico ne tanto meno un paese che ha memoria storica, ed anche se ci sono le leggi dettate dal popolo, tramite referendum chiari e schiaccianti, nulla purtroppo è scontato e ad oggi che più che mai tira un forte vento revisionista, a dir poco, non siamo più certi nemmeno della Costituzione, figuriamoci se possiamo sentirci al sicuro a proposito di una legge che sgancia, per così dire, le donne dalla sudditanza sessuale e non solo. Quindi a TUTTE quelle che dovessero decidere il legislatore e lo Stato hanno il dovere di assicurare la totale libertà di movimento, anche sessuale, che garantiscono a tutti i cittadini. Rendiamoci, ora conto di quanto degli effetti causati da questa legge, secondo l'ISTAT, che ha monitorato il numero di interruzioni di gravidanza, regione per regione, fascia di reddito per fascia di redditoi può osservare un decremento progressivo dell’aborto, da 200 mila IVG nel 1985 a 120 mila circa del 2003. Dunque il fenomeno si è negli anni decisamente ridimensionato, come auspicavano i promotori della legge, cancellando totalmente il fenomeno degli aborti clandestini, le migliaia di morti per complicazioni legate alla sua pratica clandestina che erano all’ordine del giorno prima dell’applicazione della legge, e garantendo alle donne quanto più la possibilità di una scelta serena, comunque regolamentata. La legge 194, infatti, sembra essere ispirata proprio dal principio di una “legalizzazione dell’aborto “prudente e dolorosa”, prevede infatti organi, come i consultori nei quali la donna intenzionata ad abortire, può e DEVE trovare un aiuto psicologico e riflettere sulla propria condizione, non sentendosi così più sola. Ma i consultori, in realtà sono stati tema del dibattito politico degli ultimi anni. Dal 1994 al 2005 i finanziamenti ai consultori sono stati tagliati e gli stessi progressivamente chiusi passando da 3000 a 2000, l’ex Ministro della Famiglia, Rosy Bindi, ha più volte sottolineato l’importanza di questi organismi, rifinanziandoli in collaborazione con le regioni nell’ultima Legge Finanziaria. La legge inoltre ad oggi rimane INATTUATA oltre che fortemente osteggiata, sia nelle strutture che essa richiede, ma anche nella scelta dell’utilizzo di quelle pratiche abortive meno invasive, come l’adozione della RU486, l’aborto farmacologico di cui ci sono state forti critiche. Solo in alcune regioni si è avviata una prima sperimentazione su questo tema, ma il dibattito va avanti da immemore tempo, ed il fenomeno degli aborti clandestini, come precisa l’ISTAT, non è ancora stato del tutto debellato. E’ difficile quantificare per ovvi motivi il fenomeno, ma l’ente statistico sottolinea come le più coinvolte da questa pratica siano le donne immigrate, non consapevoli dei loro diritti e non consapevoli soprattutto, che purtroppo si trovano in un "paese" che non garantisce tutela per nessuno, figuriamoci per coloro che sono costretti loro malgrado a venire qui da noi.
sabato, 19 aprile 2008
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Uno splendido esempio di Grand Opera la cerimonia papale in diretta da Washington. Musiche, canti e coreografie degne dei più grandi teatri d'opera. Ma il costumista è da Premio Oscar. Tutto in rosso Valentino l'ampio mantello del papa, con croci stilizzate e ghirigori in oro. Una stola bianca si incrocia e si sovrappone con "nonchalance" sulla spalla sinistra. In testa una mitria sfolgorante d'oro giallo, ma foderata dello stesso tessuto rosso che sarà pure la scelta giusta per Vogue ! Lasciamo stare per il momento i contenuti del discorso perché sempre di aria fritta si tratta, soffermiamoci invece alla mattinata di Natzinger che aveva sorpreso tutti con una novità assoluta, sovrapponendo allo spolverino bianco anziché la solita modesta mantellina uno splendido scialle ecrù probabilmente in cachemire, con sottilissime filigrane d'oro e una deliziosa bordatura di soffice e preziosa pelliccia. Beati noi italiani, avranno pensato gli yankee, che ci godiamo queste passerelle di alta moda 24 ore su 24 per appena 106 Euro l'anno di canone. Queste dirette del papa sono meglio di "donna sotto le stelle" da Piazza di Spagna, con la sola speranza che tutta la "messainscena" stavolta se la paghino i cattolici americani. Almeno in America, dicono,  a differenza dell'Italia la religione se la pagano direttamente i credenti e non viene messa a carico di tutti i cittadini,  compresi i NON credenti. Da parte nostra noi italiani abbiamo già contribuito con le spese di viaggio, grazie ad Alitalia che sarà pure a secco per pagare gli stipendi ai dipendenti, ma i soldi per finanziare la tournée americana del papa e dei sui cari amanti li ha tirati fuori senza batter ciglio.
La religione ispiri la politica
, questo il folle messaggio che il papa fa a Bush, ma non specifica quale particolare versione della Menzogna Globale debba essere la fonte ispiratrice e si limita a parlare genericamente di "credenze" religiose che negli USA sarebbero fonte di "ispirazione" della vita civile e politica. Queste "credenze", però, almeno all'inizio della storia degli USA, sono solo di matrice cristiana, e pure abbastanza conflittuali, o quanto meno fortemente concorrenziali, anche se non hanno dato luogo a secoli di stragi e guerre sanguinarie e drammatiche come in Europa dove fra cattolici, protestanti e ortodossi si sono ammazzati allegramente in nome dello stesso Cristo fino a pochi anni fa, come in Irlanda e nella ex-Jugoslavia. Ma poi in America le tanto lodate "credenze" si sono arricchite dei contributi di molte altre versioni della Menzogna Globale, con l'arrivo degli immigrati ebrei, musulmani, induisti, animisti, buddisti e così via da tutte le parti del mondo. E ad ognuna di queste "credenze" sono attribuibili una infinità di diramazioni, sette e sottospecie che ora Natzinger cerca di unificare con la sua furba e generica definizione. Ma ora Natzinger, ci dia anche  una l"ectio magistralis" come a Ratisbona e ci spieghi come fanno le tante, concorrenziali e conflittuali versioni della Menzogna Globale ad essere fonte di ispirazione per la politica, dal momento che l'unica ispirazione che alimentano è quella alla sopraffazione del proprio dio su quello degli altri, visto che è proprio lo stesso Natzingher, che ci sbomballa le palle un giorno sì e l'altro pure che solo l'entità immaginaria di cui si proclama vicario, è l'unica vera e giusta ?
L'ipocrita Natzingher ha detto che si vergogna per lo scandalo dei preti pedofili e ha giurato che mai più accadranno episodi di questo tipo, meglio tardi che mai, peccato lo abbia fatto solo per timore delle proteste minacciate dalle famiglie delle oltre quattromila vittime di violenze sessuali compiute dai suoi sacerdoti  nelle diocesi americane. Peccato che il suo “Mai più preti pedofili” somigli tanto al “Mai più morti sul lavoro” annunciato incautamente da Prodi dopo l'incidente alla Thissen. Peccato che proprio mentre lui stava volando in America sia arrivata la notizia che il tribunale di Ferrara ha condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione un sacerdote per atti sessuali nei confronti di bambini fra i tre e i sei anni. Peccato che praticamente tutti i giornali italiani abbiano vergognosamente censurato la notizia. Peccato che l'illuminato vescovo di Gravina non ci abbia spiegato che tutto ciò è colpa della cultura del laicismo.
Ricordiamo che il 19 Aprile 2005 il cattolico nazista si insediava sul "trono" Vaticano...!

"Un sacerdote 44enne è stato condannato in Corte d'Appello a Bolzano a 7 anni e 6 mesi di reclusione per violenze sessuali nei confronti di una sua parrocchiana, minorenne all'epoca dei fatti. La clamorosa sentenza è arrivata dopo l'assoluzione in primo grado e dopo otto ore di Camera di Consiglio. Il prete è stato anche condannato a un risarcimento di 500 mila euro per la giovane donna e di 200 mila euro per i suoi genitori."

...Ah dimenticavo di dire che mi fate schifo e non poco !