domenica, 18 ottobre 2009
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Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo. A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, anzi continua a provocare vittime, (alimentato dalle vergognose politiche del governo di destra razzista e fascista). Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali. Questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la vera natura italico-razzista, con annesse paura e violenza nei confronti di ogni diversità. Intanto, nel canale di Sicilia, ormai diventato un vero e proprio cimitero marino, continuano a morire centinaia di esseri umani che cercano di raggiungere le nostre coste. E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti rifiutando ogni forma di discriminazione e per fermare il dilagare del razzismo.

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• No al razzismo
• Regolarizzazione generalizzata per tutti
• Abrogazione del pacchetto sicurezza
• Accoglienza e diritti per tutti
• No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono
• Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
• Diritto di asilo per rifugiati e profughi
• Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
• No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell’accesso ai diritti
• Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti
• Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
• Contro ogni forma di discriminazione nei confronti
delle persone gay, lesbiche, transgender.
• A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro

fonte : www.17ottobreantirazzista.org
mercoledì, 07 ottobre 2009
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Un rastrellamento (raid razzista) in piena regola ha sconvolto ieri pomeriggio la vita di un quartiere multietnico di Roma, il Pigneto. Alle 18,30 numerose volanti e blindati della guardia di finanza hanno circondato l’isola pedonale. Decine di agenti in assetto antisommossa, creando il panico tra i cittadini, hanno violentemente percosso e arrestato chiunque avesse la pelle scura. Le forze del disordine hanno fatto irruzione in alcuni appartamenti, all’angolo tra via del Pigneto e via Campobasso, dove hanno divelto porte, sfondato finestre, sequestrato merci e beni degli abitanti. La retata si è conclusa con 25 arresti di cittadini senegalesi e nigeriani, persone che da anni vivono e lavoro nel quartiere in modo onesto e pacifico, lavoratori immigrati che mai hanno fatto male a nessuno. I fermi sono stati effettuati dalle forze del disordine in modo completamente arbitrario, come denunciato anche da alcuni rappresentanti del Comitato di Quartiere, senza la preventiva richiesta ne di documenti d’identità nei confronti di nessuno degli immigrati. E, fatto ancor più indicativo, abitanti e componenti del Comitato di Quartiere che chiedevano spiegazioni sono stati allontanati ripetutamente ed in maniera brusca. Per la guardia di finanza si è trattato di un “normale controllo economico del territorio contro il fenomeno della contraffazione che rientra nei servizi previsti dal Patto per Roma sicura del sindaco Alemanno” (VERGOGNA), ma per i senegalesi rimasti coinvolti nell'operazione è stata “una vera e propria caccia all'uomo, conclusa con 25 arresti di cittadini senegalesi e nigeriani, persone che da anni vivono e lavorano nel quartiere”. Solo nel tardo pomeriggio una delegazione di cittadini, che fanno parte del CdQ,  sono riusciti ad entrare all’interno dell’Ufficio Immigrazione, nel quale erano detenuti molte delle persone fermate.  È stata anche offerta una tutela legale mettendo a disposizione un avvocato per permettere alle persone poste in stato di fermo di difendere i propri diritti. Inutile nascondere che dietro questa “caccia all’uomo” si nascondono interessi legati al mercato degli immobili in una zona che vive una gravissima emergenza sfratti e dove il prezzo delle case è in costante ascesa. Inoltre, con la scusa della tanto propagandata sicurezza alemanniano-leghista, la città respira ormai da molti mesi, se non di più, un clima di violenta repressione. Blitz contro immigrati, sgomberi di centri sociali e di spazi occupati in risposta all’emergenza abitativa. Operazioni eclatanti che colpiscono unicamente i più deboli, con l’obiettivo di aprire nuovi spazi agli interessi economici che governano la città. Diventa quindi doveroso per tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei diritti dei migranti preparare o partecipare insieme alla manifestazione del 17 ottobre contro il vergognoso razzismo istituzionale e contro l'altrettanto vergognoso pacchetto sicurezza.

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lunedì, 10 agosto 2009


"Con il presente esposto si segnala alle istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di competenza cui l'ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le rappresentano, la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15 luglio 2009, n. 94, recante "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", volgarmente nota come "pacchetto sicurezza", e' contenuta una misura, quella di cui all'art. 3, commi 40-44, istitutiva delle cosiddette "ronde", che palesemente configura il favoreggiamento dello squadrismo (attivita' che integra varie fattispecie di reato), anche alla luce di pregresse inquietanti esternazioni ed iniziative di dirigenti rappresentativi del partito politico cui appartiene il Ministro dell'Interno e di altri soggetti che non hanno fatto mistero ed anzi hanno dato prova di voler far uso di tale istituto a fini di violenza privata, intimidazione e persecuzione, con palese violazione della legalita' e finanche intento di sovvertimento di caratteri e guarentigie fondamentali dell'ordinamento giuridico vigente. "
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"Con il presente esposto si segnala alle istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di competenza cui l'ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le rappresentano, la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15 luglio 2009, n. 94, recante "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", volgarmente nota come "pacchetto sicurezza", sono contenute varie misure, particolarmente all'art. 1 e passim, che configurano varie fattispecie di reato con specifico riferimento a:
a) violazioni dei diritti umani e delle garanzie di essi sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana;
b) violazione dei diritti dei bambini;
c) persecuzione di persone non per condotte illecite, ma per mera condizione esistenziale;
d) violazione dell'obbligo di soccorso ed accoglienza delle persone di cui all'art. 10 Cost.;
e) violazione del principio dell'eguaglianza dinanzi alla legge."
...etc etc etc
domenica, 01 marzo 2009
      ...AGUZZATE LA VISTA !    
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È oramai chiaro e lampante, anche se sembrerebbe purtroppo che quasi nessuno se ne renda realmente e seriamente conto, che in questo vergognoso paese senza un briciolo di memoria storica e senza più nessuna cultura, si stia ripiombando letteralmente dentro ad uno dei periodi più oscuri che la nostra storia recente ricordi, quell’epoca tragica e nefasta della dittatura clericlfascista. Anzi si sta molto velocemente facendo in modo di "riproporla" pari pari, se non peggio, senza purtroppo che nessuna forza politica di opposizione o presunta tale, ponga il benche minimo ostacolo a questa nefasta riproposizione che quel triste periodo storico ha portato in questo paese come anche in altri. Questa maggioranza parlamentare, quantomai vergognosa, illiberale, xenofobo, omofoba, dittatoriale e clericlfascista, come mai ancora nessun'altra in passato lo fosse mai stata, sta forsennatamente approvando, senza alcun rispetto costituzionale ne ostacolo alcuno, delle misure a dir poco impressionanti, atte solo a spazzar via anni e anni di lotte, conquiste sociali, rinnovamenti culturali, a cui molti diedero addirittura la vita per far si che che le stesse venissero applicate. Costoro oltraggiando non solo i diritti umani, sociali, di autodeterminazione e libertà e quant'altro le stesse lotte in passato avevano faticosamente ottenuto, continuano imperterriti nella loro opera distruttiva, senza alcun freno inibitorio, anzi sempre più legittimati da una compiacenza mediatico popolar istituzionale che spaventa sempre di più, ogni giorno che passa. Basti guardare ad esempio ciò che è successo in quel di Bergamo ieri, con la questura dell'infame Rotondi, che ha chiaramente dimostrato quali sono le direttive per la gestione dell’ordine pubblico e del dissenso, con i fascisti di forza nuova che sono stati fatti tranquillamente sfilare (nonostante non avessero chiesto nemmeno l’autorizzazione per il corteo), con tutto il loro infame e vergognoso armamentario da apologia del fascismo, comprensivo di caschi e spranghe bene in vista. E con le forze dell’ordine, da sempre loro compiacenti alleate, ideologicamente e "culturalmente", che hanno attaccato deliberatamente e gratuitamente, con scene già viste al G8 di Genova, da mattanza cilena, invece che i fascisti come vorrebbe la costituzione, tutti quei manifestanti che si erano opposti all’apertura della sede di FN. Con il questore e suoi servi, che alla fine di una riuscita e determinata manifestazione antifascista ha condotto una vera e propria “caccia all’uomo” verso i manifestanti che si stavano disperdendo, guidando la celere verso atti brutali nei confronti di chiunque capitasse a tiro, giornalisti compresi. Atti ignobili, infami e vergognosi già visti e rivisti ultimamente purtroppo in tanti altri luoghi, con persone prese e sbattute a terra, tenute e colpite a terra ad anfibiate e picchiate ripetutamente, con le precise indicazioni a celerini e carabinieri di rastrellare, a fine manifestazione, più manifestanti possibili. O proseguendo a ritroso con l'atavica quanto mai inopportuna caccia ai Rom o migranti in generale, o anche con l'abolizione della norma che vietava la denuncia di persone senza regolare permesso di soggiorno che si fossero presentate in strutture di assistenza per farsi curare, contravvenendo tra l'altro oltre che al diritto di ogni cittadino italiano o straniero che sia di essere curato, anche al giuramento di Ippocrate, che testualmente dice:...Di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica. In più tra questi “clandestini” vi sono centinaia di migliaia di badanti che si occupano della cura dei nostri anziani in sostituzione del sistema sanitario nazionale e dal momento che la clandestinità è divenuta reato, il medico che non denuncerà il migrante irregolare commetterà a sua volta un reato, un bel paradosso degno solo di governanti incompetenti e xenofobi quali sono quelli attualmente al potere in questo paese. O anche con la sempre più massiccia, quantomai inutile ed inquitante presenza sul territorio italiano dei militari a presidiare non si sa bene cosa, invece di smantellarne in tutto e per tutto la costosa inoperosità in tempo di pace, o l'istituzione delle ronde di privati cittadini a supporto, anzi come sostitutivo visto il taglio dei fondi alle forze di polizia e che avranno facoltà di segnalare alle forze dell'ordine situazioni di "grave disagio sociale" o di "pericolo per la sicurezza pubblica" e che solo per un puro caso si è evitato che queste ronde potessero essere anche armate. Anche se poi qualcuno per non smentirsi e in piena coerenza ideologica ha voluto dare anche un nome alle suddette ronde, intitolandole "casualmente" a Ettore Muti, che molti di noi tristemente ricordano, ma che visti i tempi e le ideologie imperanti non sembrerebbe più esser così ..."tristemente" ricordato. Le misure restrittive approvate nei giorni scorsi non solo sulle questioni dell’immigrazione, ma anche sul diritto allo sciopero, che contrariamente a quanto sbandierato dai servi dell'informazione, erano già molto restrittive in se, o quelle inerenti al divieto di bere o mangiare dopo le due di notte, in pieno stile coprifuoco nazifascista, sono gli ultimi inequivocabili segnali, se ancora ce ne fosse stato bisogno, del livello di squadrismo, controllo e dittatura sociale, di quel barbaro degrado mentale e morale raggiunto da coloro che governano questo paese, sempre più lobotomizzato e perverso, sempre più diretto verso un baratro oscuro e oscurantista.
domenica, 22 febbraio 2009
ITALIA MACHT FREI
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Le camere a gas sterminavano solo i pidocchi. Così c'era scritto sul giornale qualche tempo fa. L’ha detto un prete francese e l’ha ripetuto un suo "collega" di Treviso. Ma allora è per questo che ancor oggi la "pulita" borghesia odia i rom? O i nazifascisti allora con le loro "pulite e stirate" divise, tutti bianchissimi, arianissimi, tutti carucci e pettinati, odiavano anche loro gli zingari ? Forse perché sono un popolo che non ha fatto mai guerra, non ha un esercito o una polizia. Non ambisce alla bomba atomica e se ne frega delle mine antiuomo, dello scudo spaziale e delle armi chimiche. Non fonda banche e assicurazioni, né terrorizza con l’inganno del prodotto interno lordo. Non costruisce galere e manicomi. Non ha fabbriche che inquinano i fiumi, né compagnie aeree che avvelenano l’aria. Non ha prodotto l’amianto cancerogeno, né imbottiglia l’acqua per lucrare su un bene che dovrebbe essere comune. Non bombarda la frutta coi raggi gamma, né produce ortaggi transgenici. Non possiede supermercati, fast food e ipernegozi del mobile componibile. Non ha leader che diventano burocrati, politici, preti o commercialisti, papi o re, leader di schieramenti politici e segretari di partito o di sindacato, amministratori delegati e maestri venerabili di lobbie massoniche, ministri, sindaci, presentatori televisivi e veline. Non controlla l’informazione con giornali e televisioni. Non viaggia nello spazio e nel cyberspazio. Non guadagna col copyright e non fonda multinazionali. Non gestisce le masse con la religione o col traffico di droghe.
E’ vero, si tratta proprio di "pericolosi parassiti". Un problema da risolvere col ddt.

da un testo di A.Celestini
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Ripensandoci a mente fredda, "The Dog" R.Maroni non ha tutti i torti, quando dice che le ronde faranno dimunuire drasticamente gli stupri. Infatti grazie alle ronde nazionalfasciste centinaia se non migliaia di mariti saranno fuori di casa impegnati appunto nelle ronde e questo significa che centinaia se non migliaia di mogli, rimarranno a casa da sole. Ecco lì che non saranno quindi più esposte a pestaggi e violenze sessuali. D'altronde queste sono situazioni che fanno "clamore" quindi le ronde nazionalfasciste s'hanno da fare lo stesso, come ha detto qualche giorno fà l'incompetente liberista e pluripregiudicato Berlusconi, nonostante gli stupri siano diminuiti fuori, ma non dentro le italiote case. Certo però che gran bastardi stì qua che fanno "clamore" su stupri e violenza, ma chi saranno poi ? Non saranno mica i proprietari di televisioni che fanno aprire con la cronaca nera ogni edizione dei loro tg ? Certo se uno va a vedere le statistiche 2007 di quante aperture fatte con la cronaca nera, diffuse dal Centro di ascolto sull'informazione televisiva, si può tranquillamente notare di quanta paura sia stata "iniettata" nei lobotomizzati cervelletti italioti  dalle tv del pluripregiudicato pidduista Berlusconi, che infatti sono in testa con it1 da record con 197, tg5 con 64 rispetto alla "comunista" rai3 che ne ha solo 32, passando per gli amichetti del tg2 con 62 e quella del leccaculo a tariffa di Fede che ne ha invece 70. Quindi è chiaro, impaurita a dovere la lobotomizzata italietta con lo stesso "clamore" di chi oggi lo denuncia ed il gioco è fatto, basterà ora solo raccogliere i razzisti e xenofobi frutti applicandoli a questa pulizia etnica in atto ad oggi. Certo che qualcuno dirà che costoro hanno proprio una faccia come il culo, o il culo in faccia è li stesso, visto che poi cercano di far passare le ronde nazionalfasciste come la soluzione al problema di un popolo che vuole farsi giustizia da se...Un bel paradosso. L'unica speranza rimane forse quella che prima o poi qualcuno applichi la stessa tolleranza zero verso codeste facce da culo...ma non penso che ciò possa avvenire presto.

Da un art.lo di A.Robecchi su il manifesto
domenica, 15 febbraio 2009


Le nefaste reazioni e le vergognose strumentalizzazioni del mondo politico di destra e non solo, che si stanno susseguendo in queste ore, in seguito alle sempre più frequenti notizie di stupri avvenuti, purtroppo, in questi ultimi tempi, altro non sono che delle vili speculazioni sul dolore di vittime indifese, con il solo chiaro obiettivo di scatenare nei cittadini italiani, già razzisti di loro, ulteriori offensive violentissime di stampo xenofobo e razzista ai danni del migrante in generale e del popolo rom nell'ultimo specifico caso di Roma avvenuto alla Caffarella. Secondo le ricostruzioni, ancora confuse, fatte dalla ragazzina e dal suo fidanzatino, gli aggressori sarebbero stati due, avrebbero avuto un forte accento dell'Est europeo e sarebbero stati armati di pistole e ben vestiti. Quest'ultimo particolare, più di tutti metterebbe in forte dubbio il fatto che fossero di etnia Rom, in quanto i Rom della zona in cui è avvenuto l'aberrante episodio, vivono in condizioni di igiene e povertà tragiche, senza acqua corrente, vestiti di stracci e soprattutto impossibilitati a entrare in possesso armi da fuoco, visto che la questua non consente loro di procurarsi ormai nemmeno un pezzo di pane per sfamarsi. Ricordiamo inoltre che finora mai nessun Rom è stato incriminato per un reato di stupro, visto che Romulus Mailat, condannato peraltro in base alla testimonianza di una donna sofferente di gravi turbe psichiche, era infatti un romeno-tedesco di etnia bunjas e i due presunti stupratori di Guidonia sono Romeni, non Rom. E' comunque incivile e in contrasto con le più elementari norme di diritti umani, attribuire il crimine di singoli a un intero popolo. Un grido che deve urgentemente arrivare come una sorta di allerta  all'eurodeputata ungherese di origine rom Viktoria Mohacsì e i membri della Commissione europea affinché vigilino sin da subito sull'operato delle Istituzioni dei media e delle autorità italiote, che in queste ore fanno a gara nel diffondere ignobili dichiarazioni razziste e xenofobe irresponsabili. Si rende quindi quanto mai necessario che l'Unione europea si renda conto di come il governo italiano e i politici più intolleranti, stiano strumentalizzando l'intera vicenda per creare un pretesto di pulizia etnica, con sgomberi simili a pogrom e la messa in strada di decine di innocenti, tra cui molti bambini e malati gravi, senza alcuna risorsa per poi poter sopravvivere. Di contro nessuno invece ha segnalato un altro tragico evento, contemporaneo agli stupri, ma vergognosamente trascurato dai media, quando la sera del 14 febbraio le autorità romane hanno rinvenuto all'interno di una baracca distrutta dalle fiamme il cadavere carbonizzato di un senza tetto, probabilmente Rom. La macabra scoperta è stata fatta dai vigili del fuoco in via Filippo Tommaso Marinetti, fra Acqua Acetosa Ostiense e Laurentino. Questa tragedia, però, non ha ottenuto spazio sulle prime pagine dei quotidiani né all'interno dei telegiornali, così come sono costantemente ignorate le innumerevoli violenze, anche sessuali, perpetrate da intolleranti sulle ragazze e le donne migranti in generale, o tutti gli stupri e violenze di ogni genere che ogni giorno vengono perpetrate da italiani ai danni delle loro mogli o compagne all'interno delle stesse case, senza che nessuno però dia loro spazio o apertura dei tg o sui giornali.

Contro gli articoli 42 (ex 36) e 50 (ex 44) del decreto 733
con l'approvazione degli articoli 42 e 50 la stragrande maggioranza dei Sinti italiani, ma anche tantissimi altri cittadini italiani perderanno l'iscrizione anagrafica dal loro luogo di residenza e saranno schedati in un registro apposito dal Ministero dell'Interno: il registro dei senza fissa dimora.
domenica, 01 febbraio 2009

ANZIO (Roma) -  Dietro la folle ed inqualificabile aggressione ad un immigrato indiano, che  è stato selvaggiamente picchiato e poi bruciato, alle 4 di questa notte, nell'atrio della stazione ferroviaria di Nettuno (Roma), c'è la chiara dimostrazione, semmai ancora c'e ne fosse bisogno, che tutta questa vergognosa subcultura razzista propinata attraverso la quotidiana attività mediatica e le folli leggi varate dagli attuali e precedenti governanti, stanno avendo l'effetto di evidenziare la vera natura razista e fascista, da sempre radicata nelle contorte e lobotomizzate menti italiote, come il vergognoso e assurdo "Pacchetto Sicurezza" appena varato (vedi sotto). L'uomo di origini indiane è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale sant'Eugenio di Roma. Ha 35 anni, ed era solito dormire nell'atrio della stazione. Gli aggressori sono arrivati portandosi dietro una bottiglia di liquido infiammabile: prima lo hanno selvaggiamente e vigliaccamente picchiato mentre stava dormendo e poi lo hanno cosparso di benzina ed hanno appiccato il fuoco. Il raid razzista sembrerebbe essere stato compiuto da due o più persone. Il folle gesto di chiara matrice razzista è stato premeditato e studiato nei minimi particolari. Quando sono arrivati i carabinieri hanno trovato l'indiano ancora con gli abiti in fiamme, le gambe già completamente ustionate. L' uomo è riuscito a dire pochissime parole poi ha perso i sensi per l'isopportabile dolore. Portato d'urgenza nell'ospedale di Anzio è stato trasferito per le gravissime ustioni subite al Sant'Eugenio di Roma nel reparto ustionati. Nella stazione di Nettuno, queste persone trovano spesso riparo per la notte, non avendo purtroppo altro luogo dove poter soggiornare. Ma stamani, al momento dell'aggressione razzista, l'indiano era l'unico trovato dai carabinieri che dormiva nella sala d'aspetto. Dalle ultime notizie apprese sarebbero state fermate tre persone tra cui un minorenne.

CIVITAVECCHIA (Roma) - Un poliziotto di Civitavecchia nel popoloso quartiere di Campo dell'Oro ha barbaramente ucciso il suo vicino di casa di origine senegalese. Da tempo il poliziotto stava in "rotta" con tutto il quartiere per ogni minima cosa, ed in nessun frangente, come invece falsamente e vergognosamente riportano i media, c'era mai stata, in passato, una lite o un diverbio tra i due. L'omicidio è avvenuto nel giardino di casa dell'uomo di origine senegalese, in quanto il poliziotto ha attraversato la strada che separa le due abitazioni, ed una volta entrato, ha caricato il fucile a pompa ed ha sparato per ben 2 volte, il primo andato a vuoto, mentre il secondo ha colpito il povero malcapitato, ferendolo mortalmente. Ferito ad una gamba, l'uomo di 42 anni di nome Chehari, è infatti morto poco dopo in ospedale dissanguato, visto che il secondo colpo che lo ha colpito, spiegano i medici, gli ha reciso l'arteria femorale, senza dargli scampo. Appena uditi gli spari immediatamente escono fuori di casa il cugino e un altro convivente della vittima, il poliziotto gli punta il fucile dichiarando questa frase :"annatevene dentro sennò v'ammazzo pure a voi". Appresa notizia della morte di un loro connazionale, davanti al commissariato di Civitavecchia si è radunato un gruppo di decine di senegalesi. Mustafà era amico della vittima: "Chehari era una persona bravissima e a Civitavecchia lo conoscevano tutti. Era in Italia e a Civitavecchia da più di 20 anni per lavorare e mantenere la sua famiglia in Senegal". il poliziotto autore del folle gesto, già circa 15 anni fa aveva ripetuto un episodio simile, sparando un colpo in aria e uno ad altezza d'uomo ad una persona che molestava la sua amante (che si prostituiva), ed era stato sospeso per un periodo minimo. Alcuni colleghi poliziotti hanno così commentato il folle gesto: " è no stronzo ..io non l'ho mai potuto vedè" riferendosi al collega. I civitavecchiesi descritti da molti come un popolo antirazzita, si sono dimostrati l'esatto contrario, visto che a portare solidarietà verso l'uomo così barbaramente ucciso, son state solo una ventina di persone (nel totale della giornata) e i commenti uditi dalle persone prima di arrivare sul sit-in erano agghiaccianti. Ma la vergogna e lo schifo più grande come sempre lo hanno fatto i giornali ed alcune radio, pieni di vergognose menzogne, tra cui la più eclatante, che ha fatto passare il gesto come una vendetta per molestie ad un bambino (figlio), cosa vergognosa ed assolutamente falsa.

- Pacchetto sicurezza -
Approvato dalle commissioni riunite passa ora all’esame del Parlamento l’ultimo tassello del pacchetto sicurezza presentato quest’estate dall’esecutivo. E’ il Disegno di legge 733 modificato dagli emendamenti passati in commissione.
Ecco cosa prevede:

Matrimoni e cittadinanza italiana
L’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio potrà avvenire dopo due anni di residenza nel territorio dello Stato o dopo tre anni nel caso in cui il coniuge si trovi all’estero. Tempi dimezzati in presenza di figli. Le precedenti disposizioni prevedevano un termine di sei mesi; Sarà poi necessario il pagamento di una tassa di 200 euro. Ulteriore stretta sui matrimoni con una modifica al Codice Civile che prevede l’introduzione dell’obbligo di esibire il permesso di soggiorno. Niente più matrimoni quindi neppure tra "irregolare" ed "irregolare", che non comporterebbe nessun tipo di "regolarizzazione";
Ingresso e soggiorno irregolare
Si introduce il reato di ingresso e soggiorno irregolare ma senza che questo comporti l’immediata incarcerazione. E’ prevista un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Inoltre è prevista la possibilità di rimpatrio senza il rilascio del nulla osta da parte dell’autorità competente;
Iscrizione anagrafica
Sarà richiesta per l’iscrizione o la variazione della residenza anagrafica, la certificazione dell’idoneità alloggiativa.
Moltissime abitazioni, anche tra quelle reperibili dietro lauto compenso nel mercato privato, non potranno rispondere a questo criterio. Ecco uno dei provvedimenti che andranno ad intaccare i diritti dei cittadini migranti, dei comunitari e degli stessi cittadini italiani;
Esibizione del permesso di soggiorno
Si introduce la necessità di esibire il permesso di soggorno per tutti gli atti di stato civile. Ciò significa che anche il semplice ma sacrosanto diritto di riconoscere un figlio verrà sottoposto al filtro della richiesta del permesso di soggirono;
Visto d’ingresso per ricongiungimento familiare
Non sarà più possibile richiedere il vosto di’ingresso se il nulla osta non verrà rilasciato dopo 180 giorni dal perfezionamento della pratica.
Svanisce così anche l’unica possibilità di garanzia del diritto all’unità familiare prevista per far fronte alle lentezze burocratiche;
Rimesse di denaro
I cosiddetti servzi di money transfer avranno l’obbligo di richiedere il permesso di soggiorno e di conservarne copia per dieci anni. Inoltre dovranno comunicare l’avvenuta errogazione del servizio all’autorità competente nel caso riguardi un soggetto sprovvisto di permesso;
Trattenimento nei CIE
Prorogata fino a 18 mesi la detenzione nei centri di identificazione ed espulsione;
Permesso Ce di lungo periodo
L’estensione del diritto ad ottenere la carta di soggiorno ai familiari dei titolari della stessa potrà avvenire solo se questi sono soggiornanti già da 5 anni e solo dopo il superamento di un test di lingua italiana;
Reati ostativi all’ingresso
Dovranno essere prese in considerazione anche le condanne non definitive;
Una tassa di 200 euro
Per tutte le pratiche relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno;
Esibizione dei documenti
Arresto fino ad un anno e multe fino a 2.000 euro;
Registro per senza fissa dimora
Se da un lato viene cancellata per i senza fissa dimora (ma non solo) la possibilità di iscrizione anagrafica, vienen istituito presso il Ministero dell’Interno un registro per la schedatura dei cosiddetti clochard;
Cancellazione anagrafica
E’ prevista dopo sei mesi dalla data di scadenza del permesso di soggiorno;
Permesso di soggiorno a punti
E’ disposta l’istituzione di un accordo di integrazione articolato in crediti da sottoscrivere al momento della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno. i criteri e le modalità verranno stabiliti da un apposito regolamento; [ leggi il commento dell’Avv. Marco Paggi ];
Favoreggiamento ingresso regolare
Vengono inasprite tutte le norme legate al favoreggiamento dell’ingresso irregolare, non vengono invece minimamente toccate le sanzioni per quanto concerne gli sfruttatori. Chi, nello sfruttamento di situazioni di soggiorno irregolare trarrà un ingiusto profitto (chi impiega lavoratori irregolari sottopagati) non vedrà quindi aggravata la sua situazione.

Ulteriori folli e vergognosi emendamenti potranno essere, anzi sicuramente saranno presentati in sede di discussione parlamentare come per esempio quello relativo all’obbligo di segnalazione da parte del personale medico, di persone senza un regolare permesso di soggirono...come se già questo non fosse abbastanza...Ehia Ehia alalà !

lunedì, 15 dicembre 2008
 “Vuoi rendere impossibile per chiunque opprimere un suo simile?  
 Allora, assicurati che nessuno possa possedere il potere” 
 (M. Bakunin) 


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Per affrontare con la massima apertura e disponibilità questa ricerca, occorre innanzitutto abbandonare i vari pregiudizi, chiarirci il più possibile le idee, e cioè partire dall'inizio. Il termine “anarchia” è infatti ancora un po' troppo avvolto nella confusione. Muoviamo allora dalle origini, dal significato della parola “anarchia”. Il termine “an-archia” deriva dal greco “αναρχία”, parola composta dalla radice α-(a-), senza, e dalla radice αρχ- (arch), governo, dominio, e viene solitamente tradotto con le espressioni “senza-comando”, “senza-potere”, “senza-autorità”. “Archi” (archi), primo termine di numerosi composti, deriva dal verbo “archein”, archein, comandare. Così “archia”, archia, da “archos”, archos, “arca”, nelle parole composte dotte significa “governo”, “dominio” (mon-archia, olig-archia) e “an-archos”, an-archos, può essere pertanto tradotto “senza un superiore”. Ma si considera anche, come secondo termine, “arch ”, arché, che unito alla radice α- diviene “an-arch”, an-arché. “Arché” però, prima ancora di “comando”, “potere”, “autorità”, significa “principio”, “origine e fine di tutte le cose”, perciò “anarchia” può anche voler dire “senza principio”, “senza divinità”, “senza dogmi”. Una delle definizioni del pensiero anarchico (in forma sintetica) è infatti “né Dio né padrone”. Sébastien Faure disse: “Chiunque neghi l'autorità e combatta contro di essa è un anarchico”. Definizione molto semplice, e per questo incompleta e alla fine fuorviante. Il pensiero anarchico è in realtà un pensiero complesso, policromo, talvolta contraddittorio. Semplificarlo non aiuta a conoscerlo e a liberarsi dalla confusione cui accennavamo prima. E' un pensiero che ha una sua storia peculiare e un proprio originale nucleo teorico-concettuale, che lo distingue da altre dottrine politiche, come il socialismo o il liberalismo, e che lo rende in un certo senso più ampio di queste, in quanto tende ad occuparsi dell'intera vita umana e non soltanto della gestione politica o di quella economica. Ma ciò che soprattutto lo distingue dalle altre dottrine politiche, è che per l'anarchismo non esiste una “umanità astratta” (di cui invece trattano tanto il liberalismo quanto il socialismo di stato e il comunismo autoritario), ma singoli uomini concreti. Il pensiero anarchico pertanto, diversamente dalle altre dottrine politiche, non ritiene di aver compreso per via filosofica la “natura” dell'uomo, e non si considera legittimato a prescrivere un codice morale e un'etica di comportamento che implichino diritti e doveri uguali per tutti gli uomini. Nell'anarchia è di fondamentale importanza l'autodeterminazione dell'individuo, di ogni singolo individuo, che è unico e diverso da tutti gli altri, e il suo totale e pieno diritto di scelta, di consenso o di rifiuto. Potremmo provare a definirla quindi una filosofia della libertà. Ma anche così otteniamo una definizione in un certo senso riduttiva e vaga al tempo stesso. Quello anarchico non è un pensiero che rimane tale, ma è un pensiero legato strettamente all'azione, dando immediata origine all'”anarchismo”. Precisando meglio, l'anarchismo non deriva da riflessioni astratte di qualche intellettuale o filosofo, ma dalla lotta diretta dei lavoratori contro il capitalismo, dalla ribellione degli oppressi contro i loro oppressori, dai bisogni e dalle necessità di questi uomini e dalle loro aspirazioni di libertà ed eguaglianza. I pensatori anarchici, quindi, come ad esempio Bakunin o Kropotkin, non inventarono l'idea dell'anarchismo, semplicemente la scoprirono nelle masse oppresse e sfruttate e la rafforzarono, la chiarirono e la divulgarono. E' l'azione pertanto che dà origine al pensiero. Il fine ultimo dell'anarchismo è infatti quello di un cambiamento sociale. L'anarchia critica la società esistente, di conseguenza non respinge il potere terreno in base a considerazioni prettamente filosofiche o religiose (come i mistici o gli stoici, ad esempio). Per inciso, si può, senza eccedere in fantasia, tanto per quanto riguarda il pensiero anarchico come per altri pensieri “moderni”, fare accostamenti in alcuni punti con correnti filosofiche più antiche, e in questo caso quindi rilevare alcune somiglianze tra il pensiero anarchico e lo stesso stoicismo, ad esempio, per la sua visione cosmopolita, o ancora meglio lo scetticismo, per il suo rifiuto di ogni dogma, o l'epicureismo, per la sua concezione materialistica e atomistica, per il suo contatto con la realtà concreta, per la scelta della situazione, delle persone e dei fatti che meglio si armonizzano con la costituzione intellettuale dell'individuo, per l'esclusione delle sterili dispute sulle questioni “supreme”, per la pluralità delle ipotesi, per la vita piacevole accompagnata però dalla rinuncia “al più”, quindi la semplicità e non lo spreco, per il suo rifiuto dell’attività politica fine a se stessa, o, ancora, si può accostare il pensiero e il sentire anarchico ad alcuni aspetti del libertinismo, per il suo richiamo alla dignità e all'autonomia della ragione dell'uomo, per il suo volersi emancipare da ogni forma di servitù intellettuale e per la sua ribellione morale alla legge e alla tradizione invecchiata, a tutto ciò che non permette all'uomo di liberare la sua creatività, quindi per quel suo spirito innovativo, scanzonato e ribelle. Portiamo dentro di noi in vari modi l'intera storia del pensiero che ci ha preceduti, che spesso riemerge in forme nuove. Riprendendo il filo del discorso, l'anarchia, come abbiamo osservato, non sogna un mondo ultraterreno. Si occupa di questo, dove ora ci troviamo a vivere. Non si esaurisce in desideri o fughe individuali. Né si è mai considerata un pensiero elitario. E’ un pensiero concreto e radicato nel mondo che lo circonda, aperto a tutti quanti gli uomini. Esistono infatti sia il pensiero anarchico che il movimento anarchico, nelle sue varie fasi, forme ed espressioni. E sono qualcosa di inscindibile. Uno non può esistere senza l'altro. L'anarchia in senso astratto non ha senso per gli anarchici, ciò che essi desiderano è realizzarla concretamente, qui e ora. Le idee da sole non significano nulla, ma vanno messe in pratica nella vita di tutti i giorni, in quella pubblica come in quella privata (per gli anarchici non esiste questa distinzione, così come non esiste distinzione tra i mezzi e il fine che si vuole raggiungere, visto che non si può voler ottenere la libertà, ad esempio, restringendola o negandola), tentando di realizzare in ogni gesto, singolarmente e in comunione con gli altri, quel mondo più umano, più libero, più giusto, che è al centro dell'ideale anarchico.
giovedì, 02 ottobre 2008
   PARMA 1  
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    PARMA 2   


 ...VERGOGNA !  FATE SCHIFO   
 LURIDI, PORCI, BASTARDI 
 RAZZISTI DI MERDA ! 
lunedì, 29 settembre 2008
Sono stati prosciolti nel silenzio generale i due Rom accusati di aver tentato di rapire una bimba davanti all’Auchan di Catania. Nel maggio scorso giornali e tv diedero per scontata, (come al solito in quest'italia preconcetta e razzista) la loro colpevolezza, nel contesto della campagna mediatica sulla sicurezza. Il campo nomadi catanese fu sgomberato, uno degli accusati ha trascorso questi mesi in carcere. Chi li risarcirà, chi avrà almeno il buon gusto di chiedere scusa o semplicemente dare la notizia della sentenza? Nessuno ovviamente, ma i Rom, non erano ladri di bambini. Ma allora, dove sono ora le prime pagine? Da nessuna parte ovviamente Assoluzione: questo è quindi il verdetto emesso dal giudice nei confronti di Viorica Zavache e Sebastian Neculau, i due giovani rom accusati di aver tentato di rapire una bimba all’interno del parcheggio di un noto ipermercato catanese nel maggio scorso. Per Sebastian Neculau l’assoluzione è stata completa; per Viorica Zavache, che ha atteso quest’udienza rinchiusa nel carcere di Agrigento, il Giudice ha deciso l’assoluzione anche per lei per quanto riguarda i capi d’accusa di tentata sottrazione d’incapace e di tentato sequestro. Il pm Migliorini aveva chiesto per entrambi gli accusati una pena di 3 anni, ma il giudice ha deciso il proscioglimento. "Evidentemente non è stata ravvisata nella Zavache l’intenzione di sottrarre la bambina alla madre" ipotizza la difesa, in attesa del deposito delle motivazioni della sentenza. Ovviamente soddisfatta della decisione l’avvocato Marilisa Gaeta, difensore dei due giovani; "Si capisce che sono capitati nel posto sbagliato al momento sbagliato", ha ribadito facendo riferimento al clima “anti-rom”, che purtroppo affligge vergognosamente da sempre il popolo Rom, ma in quel mese di maggio in particolar modo . La vicenda infatti è accaduta a pochi giorni dagli assalti ai campi rom nel napoletano a seguito dell’altro presunto rapimento di un bambino a opera di una giovane appartenente a questa etnia. Nel giro di poche ore, a livello locale e nazionale, la notizia era stata trattata, come al solito, in maniera sbrigativamente colpevolista dai media, che non hanno esitato a dare per scontata l’equazione “rom-ladri di bambini”, eqazione assolutamente infondata e che non rispecchia in alcun modo la realtà. La conseguenza immediata e più tangibile fu la fuga degli abitanti del campo del quartiere Zia Lisa di Catania, costretti a lasciare la città nonostante i loro figli fossero inseriti all’interno di un progetto locale che permetteva loro di frequentare la scuola. Si attendono ora gli eventuali sviluppi giudiziari della vicenda: escluso il tentato rapimento della bimba, si dovrà vedere se la procura ipotizzerà accuse diverse per il diverbio avvenuto nel parcheggio del supermercato. Intanto, per Viorica Zavache restano quasi cinque mesi di carcere. E il ricordo di essere stata accusata INGIUSTAMENTE da un’intera nazione di essere una ladra di bambini....VERGOGNAAAAA !
mercoledì, 24 settembre 2008
immigrati-castelvolturno-2.jpg

IO STO CON LORO !
sabato, 20 settembre 2008


La fuga dei conigli cacasotto neonazisti che avrebbero dovuto tenere una conferenza stampa alle 11:00 per l'apertura del loro schifoso convegno, a quanto racconta l'unico giornalista che ha assistito alla scena, il corrispondente locale della Tageszeitung, Pascale Beucker, è stata precipitosa ed a gambe levate. La decina di politici e attivisti di Pro-Koeln ha in fretta e furia lasciato Rodenkirchen per salire su un battello sul Reno e dirigersi verso il porto fluviale di Nihl, sei chilometri più a nord. Beucker è l'unico ad aver assistito agli insulti e alla sassaiola degli antifascisti, che ha costretto quelli di Pro-Koeln a mollare gli ormeggi più in fretta che potevano. Pro-Koeln ha chiamato a raccolta una masnada di politici di estrema destra da ogni parte d'Europa: da Jean Marie Le Pena (che ha poi declinato l'invito), a Heinz-Christian Strache, austriaco dell'Fpo (Partito per la libertà), a Filip Devinter del belga Vlaams Belang (Interesse fiammingo), "all'italiano" Mario Borghezio, il cicciabomba della Lega.
Erano tutti attesi nella piazza del mercato, a pochi metri dalla cattedrale oggi alle 11, dove, assieme a un migliaio di neo-nazi, naziskin e varie altre sigle fasciste, avrebbero voluto tenere l'annunciata adunata di piazza. Il problema è che la mobilitazione antifascista è stata talmente rumorosa e imponente (oltre 50 mila persone, nella contro-manifestazione dei movimentisti-antagonisti-antifascisti che, in un tam-tam generale, cercheranno in ogni modo di impedirne lo svolgimento), che neanche la polizia sa più che pesci prendere.


Tensione e proteste a Colonia vietata la manifestazione islamica
Alla fine, giunge notizia che
la manifestazione neonazista
è stata vietata.
domenica, 14 settembre 2008
Abdul William Guibre, un ragazzo di 19 anni, originario del Burkina Faso e di cittadinanza italiana, è stato assassinato a bastonate da due autotrasportatori al grido "vi ammazziamo negri bastardi". Ora, dopo aver fermato i due aggressori, la polizia si affretta a spiegarci che non è così, che è la degenerazione di una lite nata per "futili motivi", che i "ragazzi avevano rubato dei dolci" (questa evidentemente la versione degli aggressori). Ma avessero preso o meno dei dolci (...!!) è evidente che se due ti aggrediscono a bastonate urlando "vi ammazziamo negri di merda", il razzismo è la matrice fondamentale in cui questa "degenerazione" si è sentita legittimata fino all'epilogo omicida! Ed è vergognoso che ancora una volta la politica che nel nostro paese trae dividendi dal razzismo e dalla xenofobia (perchè è evidente che per simili aggressori un "negro" è sempre uno "straniero" anche se Abdul aveva la cittadinanza italiana, ed anche se non l'avesse avuta sarebbe stato lo stesso) cerchi subito di smarcarsi dal clima che alimenta! Ancora pù insopportabile che la polizia, come la Schutzstaffel ai tempi del nazismo, ogni giorno esegue misure sempre più discriminatorie e arroganti verso gli stranieri, si affretti a spiegarci come dobbiamo interpretare questo delitto, per paura forse che finalmente qualcuno si incazzi...cosa che oramai in italia è alquanto improbabile, a meno che non si tocchino i patrimoni personali. Il ragazzo, 19 anni, di nazionalità italiana si trovava con due amici. Colpito alla testa dai due che urlavano vergognosi epiteti razzisti, è morto qualche ora dopo in ospedale
sabato, 13 settembre 2008
 ANTIFASCISTA 
 SEMPRE, OVUNQUE E COMUNQUE ! 
sabato, 13 settembre 2008

 Roma, Casilino 900: Vergognosa azione intimidatoria, discriminatoria, di matrice Razzista e Xenofoba delle "forze dell'ordine" nei confronti dei Rom, in vista dell'ispezione degli eurodeputati. La "Schutzstaffel" Polizia italiana, ha effettuato arresti ed espulsioni senza motivazioni plausibili. "Consigliando" (minacciando) poi agli abitanti del campo di non parlare con nessuno dei fatti accaduti.

Ieri mattina, 11 settembre, un vergognoso blitz delle Forze dell’'Ordine al campo Rom Casilino 900 di Roma ha portato al fermo di oltre 20 abitanti del campo, caricati sui pullman della Polizia senza alcuna motivazione ne spiegazione e "rilasciati" dopo oltre 12 ore di angoscia, a dir poco. "Mio padre è stato fermato inspiegabilmente," ha rivelato un testimone, in attesa del rilascio dei 20 Rom, "siamo preoccupati per lui. Spero che si risolva tutto per il meglio, ma come si fa a vivere così? Siamo piantonati dalla polizia 24 ore al giorno, non abbiamo diritti umani e ci fanno passare per un'organizzazione malavitosa, anche se, in realtà, nel campo vivono solo famiglie in condizioni disperate. E' impossibile lavorare e la cittadinanza ci guarda con sospetto. Sopravvivere è un'impresa quotidiana, sempre più dura, ma è il solo obiettivo che resta, alla gente del Casilino 900". (Chi di voi, domando, sarebbe disposto a dare lavoro ad un/una Rom, o creare una famiglia con una/un Rom? ecco la risposta: NESSUNO ndskb). Questa vergognosa e discriminatoria azione di stampo razzista e xenofobo in pieno stile nazifascista, fa farte di un atto intimidatorio, se non peggio, in vista dell’ispezione al campo Rom, il prossimo 19 settembre, di una delegazione del Parlamento Europeo, annunciata nei giorni scorsi con una lettera ufficiale dal Presidente del comitato Libertà Civili del Parlamento Europeo, Gérard Deprez, al ministro dell’Interno "the dog" Maroni, agli onorevoli Fini e Schifani e al "sindaco" di Roma Gianni Alemanno, (insomma al peggio del peggio). Un’azione che non ha precedenti in Italia, se non dai tempi del nazifascismo, e che dimostra come alcuni di noi sta andando dicendo da mesi, visto che è in corso in questo Paese una vera e propria caccia al Rom, e che ne vuole la sua scomparsa dal territorio nazionale nel più breve tempo possibile, se non peggio, proprio come ai tempi del nazifascismo. Alcuni rappresentanti di gruppi, attivisti che si occupano della situazione dei Rom,  hanno infatti parlato con alcuni testimoni dentro il campo, venendo così a sapere che le autorità hanno già comunicato ai Rom del Casilino che dovranno presentarsi ancora all'ufficio immigrazione, nel prossimo futuro, e che rischiano espulsioni e condanne, senza alcuna motivazione plausibile, ed in piena violazione di ogni diritto umano e legale. Dopo questa azione, proseguono gli attivisti, i Rom del Casilino 900 sono terrorizzati, e ne hanno ben donde visti i vergognosi atti intimidatori perpetrati dalle squadristiche forze dell'ordine italiote. Inoltre nelle scorse settimane, i Rom sono stati più volte ‘invitati’ (sarebbe meglio dire Minacciati) dalle "forze dell'ordine" a non parlare con i giornalisti e i visitatori e a non comunicare, soprattutto con gli attivisti, gli abusi subiti. Ultimamente, inoltre, agenti della "Schutzstaffel" Polizia italiana, impedivano ai Rom del Casilino di avere ospiti e controllavano chiunque entrasse o uscisse dal campo. Una strategia della tensione aveva creato terrore e sospetto all'interno della comunità. La delegazione del Parlamento Europeo avrebbe dovuto effettuare visite a sorpresa nei campi, purtroppo tutti, invece, sanno che il Casilino 900 è uno degli insediamenti che saranno ispezionati venerdì 19 settembre, una sorpresa ben congeniata insomma. Le autorità hanno anche avvertito tutti che più avanti ogni Rom sarà chiamato dalle "forze dell’ordine" e solo chi se lo "meriterà" (????) potrà restare ed evitare problemi con la legge. Le persone fermate non hanno fatto niente, e sono i più attivi testimoni dell'oppressione, infatti dovrebbero essere messi in contatto con la delegazione di parlamentari europei, attesi per il 19, raccontando così a costoro tutto quello che è vergognosamente accaduto. Il campo in cui si sono svolte le azioni squadriste della "schutzstaffel" polizia italiana, come altri nelle stesse condizioni, è quello appunto del Casilino 900 dove vivono famiglie in condizioni di miseria ed emarginazione spaventose. Nonostante numerosi componenti di tali famiglie siano minori, donne e uomini affetti da malattie, da precarietà e socialmente vulnerabili, gran parte della Città di Roma Non ha mai pensato di inviare presso il Casilino 900, come in altri campi, una task force socio-sanitaria, aiuti umanitari o assistenza, ma solo guardie e soldataglia. Ecco le forze messe in campo dall'amministrazione della Capitale, e dal prebenismo ipocrita, per vessare un'umanità dolente, come quella dei Rom appunto, già provata da una atavica persecuzione storica feroce e ingiusta. Sempre e solo per inesistenti motivi di ordine pubblico, legati solo a folli stereotipi magistralmente artefatti da questa vergognosa, falsa ed ipocrita società xenofobo-razzista imperante in questo fottuto paese.