Roma, Casilino 900: Vergognosa azione intimidatoria, discriminatoria, di matrice Razzista e Xenofoba delle "forze dell'ordine" nei confronti dei Rom, in vista dell'ispezione degli eurodeputati. La "Schutzstaffel" Polizia italiana, ha effettuato arresti ed espulsioni senza motivazioni plausibili. "Consigliando" (minacciando) poi agli abitanti del campo di non parlare con nessuno dei fatti accaduti.
Ieri mattina, 11 settembre, un vergognoso blitz delle Forze dell’'Ordine al campo Rom Casilino 900 di Roma ha portato al fermo di oltre 20 abitanti del campo, caricati sui pullman della Polizia senza alcuna motivazione ne spiegazione e "rilasciati" dopo oltre 12 ore di angoscia, a dir poco. "Mio padre è stato fermato inspiegabilmente," ha rivelato un testimone, in attesa del rilascio dei 20 Rom, "siamo preoccupati per lui. Spero che si risolva tutto per il meglio, ma come si fa a vivere così? Siamo piantonati dalla polizia 24 ore al giorno, non abbiamo diritti umani e ci fanno passare per un'organizzazione malavitosa, anche se, in realtà, nel campo vivono solo famiglie in condizioni disperate. E' impossibile lavorare e la cittadinanza ci guarda con sospetto. Sopravvivere è un'impresa quotidiana, sempre più dura, ma è il solo obiettivo che resta, alla gente del Casilino 900". (Chi di voi, domando, sarebbe disposto a dare lavoro ad un/una Rom, o creare una famiglia con una/un Rom? ecco la risposta: NESSUNO ndskb). Questa vergognosa e discriminatoria azione di stampo razzista e xenofobo in pieno stile nazifascista, fa farte di un atto intimidatorio, se non peggio, in vista dell’ispezione al campo Rom, il prossimo 19 settembre, di una delegazione del Parlamento Europeo, annunciata nei giorni scorsi con una lettera ufficiale dal Presidente del comitato Libertà Civili del Parlamento Europeo, Gérard Deprez, al ministro dell’Interno "the dog" Maroni, agli onorevoli Fini e Schifani e al "sindaco" di Roma Gianni Alemanno, (insomma al peggio del peggio). Un’azione che non ha precedenti in Italia, se non dai tempi del nazifascismo, e che dimostra come alcuni di noi sta andando dicendo da mesi, visto che è in corso in questo Paese una vera e propria caccia al Rom, e che ne vuole la sua scomparsa dal territorio nazionale nel più breve tempo possibile, se non peggio, proprio come ai tempi del nazifascismo. Alcuni rappresentanti di gruppi, attivisti che si occupano della situazione dei Rom, hanno infatti parlato con alcuni testimoni dentro il campo, venendo così a sapere che le autorità hanno già comunicato ai Rom del Casilino che dovranno presentarsi ancora all'ufficio immigrazione, nel prossimo futuro, e che rischiano espulsioni e condanne, senza alcuna motivazione plausibile, ed in piena violazione di ogni diritto umano e legale. Dopo questa azione, proseguono gli attivisti, i Rom del Casilino 900 sono terrorizzati, e ne hanno ben donde visti i vergognosi atti intimidatori perpetrati dalle squadristiche forze dell'ordine italiote. Inoltre nelle scorse settimane, i Rom sono stati più volte ‘invitati’ (sarebbe meglio dire Minacciati) dalle "forze dell'ordine" a non parlare con i giornalisti e i visitatori e a non comunicare, soprattutto con gli attivisti, gli abusi subiti. Ultimamente, inoltre, agenti della "Schutzstaffel" Polizia italiana, impedivano ai Rom del Casilino di avere ospiti e controllavano chiunque entrasse o uscisse dal campo. Una strategia della tensione aveva creato terrore e sospetto all'interno della comunità. La delegazione del Parlamento Europeo avrebbe dovuto effettuare visite a sorpresa nei campi, purtroppo tutti, invece, sanno che il Casilino 900 è uno degli insediamenti che saranno ispezionati venerdì 19 settembre, una sorpresa ben congeniata insomma. Le autorità hanno anche avvertito tutti che più avanti ogni Rom sarà chiamato dalle "forze dell’ordine" e solo chi se lo "meriterà" (????) potrà restare ed evitare problemi con la legge. Le persone fermate non hanno fatto niente, e sono i più attivi testimoni dell'oppressione, infatti dovrebbero essere messi in contatto con la delegazione di parlamentari europei, attesi per il 19, raccontando così a costoro tutto quello che è vergognosamente accaduto. Il campo in cui si sono svolte le azioni squadriste della "schutzstaffel" polizia italiana, come altri nelle stesse condizioni, è quello appunto del Casilino 900 dove vivono famiglie in condizioni di miseria ed emarginazione spaventose. Nonostante numerosi componenti di tali famiglie siano minori, donne e uomini affetti da malattie, da precarietà e socialmente vulnerabili, gran parte della Città di Roma Non ha mai pensato di inviare presso il Casilino 900, come in altri campi, una task force socio-sanitaria, aiuti umanitari o assistenza, ma solo guardie e soldataglia. Ecco le forze messe in campo dall'amministrazione della Capitale, e dal prebenismo ipocrita, per vessare un'umanità dolente, come quella dei Rom appunto, già provata da una atavica persecuzione storica feroce e ingiusta. Sempre e solo per inesistenti motivi di ordine pubblico, legati solo a folli stereotipi magistralmente artefatti da questa vergognosa, falsa ed ipocrita società xenofobo-razzista imperante in questo fottuto paese.